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Omicidio, e vai ai domiciliari. Truffa su ebay e non si esce di cella

 

La Cassazione, con la sentenza del 25 gennaio 2013, ha deciso per la misura cautelare della custodia in carcere per chi, indagato per truffe on line, potrebbe ricommettere il reato se gli venisse accordata la più blanda misura degli arresti domiciliari.

La Cassazione ha infatti respinto il ricorso di tre persone agli arresti per associazione a delinquere, in quanto si erano messi insieme per compiere una serie di truffe e insolvenze “attraverso la ripetuta pubblicazione di proposte di vendita sul sito internet “e-bay”.

Quindi, ironia della sorte, se si uccide una persona non si rischia la reiterazione del reato (ovviamente, la vittima è già morta), per cui si possono avere i domiciliari con sorprendente facilità. Se si fa affondare una nave provocando la morte di 32 persone non si rischia la reiterazione del reato (la nave è affondata, ovviamente), e si ottengono gli arresti domiciliari in men che non si dica.

Il carcere deve essere destinato a soggetti ben più pericolosi e criminali! Evviva la giustizia, nel giorno dell'inaugurazione dell'anno giudiziario!

Scritto da Roberto Mastrangelo
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