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Battiato, shock in my town!

Un giudizio pesantissimo ma largamente condivisibile: le famose troie in parlamento sono costate a Franco Battiato l'incarico di assessore alla Cultura nella Regione Sicilia. La decisione, presa dal Governatore Rosario Crocetta, segue di pochissime ore il diluvio di reazioni e proteste, a cominciare dalle risentite parole di Laura Boldrini, neo presidente della Camera dei Deputati.

Su Crocetta devono aver pesato alcune considerazioni di fondo: intanto la platea europea e ufficiale in cui Battiato si è espresso. Poi la mancanza di ogni indicazione che almeno servisse a restringere il bersaglio. A nulla è servito che Battiato precisasse che parlava di uomini e donne o che si riferisse alla scorsa legislatura.

Eppure Battiato aveva detto qualcosa che circola da un bel pezzo fra la pubblica opinione: basta frequentare da vicino le segreterie dei principali partiti per sentir parlare di queste troie maschi e femmine. Qualcuno le aveva messe in lista anche alle ultime regionali (La Puglia Prima di Tutto, per esempio, aveva assoldato una gentile fanciulla poi rivelatasi una vera e prorpia escort cui non sarebbe stato indifferente il presidente Berlusconi in persona).

Alle ultimissime politiche il PdL pugliese, sempre per esempio, ha candidato (e non diciamo se sia stata o meno eletta perchè se no si capisce di chi stiamo parlando) una gentile signora affettuosamente soprannominata la sciampista, o in alternativa la sciacquetta.

Il Pd pugliese, da parte sua, forse per non essere da meno, mentre sacrificava agli ultimi posti gente come Cinzia Capano o Enrico Fusco, ha candidato il gruppo delle "badanti" del segretario Sergio Blasi, di cui oltre ad una gradevole presenza, non sono note altre particolari virtù politiche, sociali o culturali.

Su Sel, che pure ha espresso una donna formidabile come Laura Boldrini, sono piovute polemiche a gogo quando le primarie si sono rivelate la festa del tarocco farloccato, con i posti in listadecisi esclusivamente dalla segreteria nazionale.

E' assolutamente prevedibile prevedere per queste persone, maschi o femmine che siano, in Parlamento potranno rendere in base a quanto esprimono nella vita: il nulla o giù di lì. E che l'elezione, oltre che di una legge elettorale nefanda, sia anche frutto di mercimonio personale e sessuale, pesa come un macigno sulla credibilità dell'intero parlamento. E' forse su questo che bisognerebbe insistere per difendere il decoro delle Istituzioni. Gli scilipoti, le carfagne, le santanchè, per limitarsi ai casi più noti e devastanti, portano disdoro e vergogna sul nostro paese almeno quanto se non più di quel "troie" detto, sia pur in un momento e in uo luogo inaproppriati da Franco Battiato.

A quanto pare, il Centro di Gravità Permamente, in Italia, non lo abbiamo ancora trovato.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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Martedì, 07 Gennaio 2014
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