testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Don Gallo, il cristiano laico

Per il cristiano la morte non fa paura, per chi ha fede nella vita eterna, in quel ricongiungimento tra corporalità e spirito, dove ognuno ritrova la strada verso la vita e la verità, la fine è solo l’inizio di una nuova esistenza.

Ed è così che i cristiani vivono la morte, ed è così che inizia un nuovo percorso di vita per don Gallo che chiude questo ciclo terreno per raggiungere l’orizzonte dell’infinito, l’alfa e l’omega. Le sue orme qui in terra saranno i passi sulla sabbia  per i dispersi del mondo, la bussola per ritrovare quel sentiero che ricongiunge la terra al cielo. E’ questo l’essere un cristiano laico: vivere il qui, ma non ancora, essere coscienti del perenne viaggio che ci aspetta verso nuove mete, ogni istante, ogni giorno.

Don Gallo non diceva di essere un cristiano, lui lo è stato per davvero, nella comunione con Cristo Gesù, seguendo il suo insegnamento, chiaro e intellegibile: l’amore che è “benigno, non è invidioso, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità..”(Prima Lettera ai Corinzi 13,4-7) Don Gallo è stato egli stesso un orizzonte di ricongiungimento tra laicità e cristianità vivendo nel nostro secolo, partecipando alla vita sociale, difendendo i diritti degli ultimi, dei diseredati, combattendo per la giustizia, per la libertà di tutti, perché “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali…senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali..”(Art 3 1°comma della Costituzione della Repubblica italiana).

Egli è stato uno degli uomini di questo secolo che ha dimostrato con opere di carità e partecipazione alla vita della collettività laica che non esiste in realtà quella differenza tra laico e cristiano, ciascuno vive nel suo ambito in perfetta armonia di intenti, diversi, ma non convergenti, che percorrono strade parallele, ma entrambe dirette verso lo stesso traguardo: il bene comune per lo Stato, l’amore fraterno per Cristo. L’insegnamento di quel prete col sigaro che parlava chiaro, senza fronzoli, vivrà nelle opere degli uomini e delle donne di buona volontà che seguiranno la croce di quel Cristo aderendo ogni giorno a quella alleanza di amore di cui ognuno porta con sé un seme che aspetta di germogliare. 

Scritto da Anna Chiapparino
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %