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Politica: il valzer delle belle statuine

La verità è che sono tutti in preda al panico. L’eterno indeciso PD, la vecchia fenice Forza Italia e “l’ex” moderato Grillo.

Berlusconi non ci abbandonerà, mai. Che sia ai domiciliari, –probabile- in carcere, –difficile- in un’isoletta sperduta, – quasi impossibile- il suo video messaggio con tanto di penna, scrittoio e foto di famiglia sullo sfondo, arriverà sempre. L’Italia dipende da lui, anche se Letta non lo vuole far credere, ed anche la sinistra, per non parlare della destra, senza di lui si sentirà persa.

Lo stanno facendo fuori o, a seconda delle prospettive, si è fatto fuori da solo in tutti questi anni. Se non potranno attaccare/elogiare il suo operato lo colpiranno/osanneranno comunque parlando di quello che i suoi 20 anni di politica ci hanno lasciato.

Berlusconi sarà sempre la persona più nominata nel corso delle campagne elettorali, dei programmi tv, della dialettica in generale. L’eredità più pesante che Silvio Berlusconi ha lasciato a noi giovani è l’impossibilità di avere una destra in cui credere.

L’ha creata, dal nulla, con i soldi, la faccia, la genialità ed ora l’ha distrutta. A noi rimane un partito vecchio, che corre dietro al suo capo, nella speranza di poter vivere ancora grazie a lui.

Il PD è indeciso se essere “cool” o se continuare a rimanere sfigato. Civati attacca Renzi, che attacca Epifani, che attacca Letta che, di nuovo, attacca Renzi. Ecco il PD. Anzi no, c’è anche Cuperlo, sostenuto da Bersani – appoggio che ormai vale poco anche in Emilia Romagna- il quale lo definisce “l’uomo dei miracoli”. Ah si? E dove è stato fino ad ora? Ah già a “fare il PD”. Renzi è impaziente, vuole la poltrona di Epifani e, perché no, anche quella del suo amico Primo Ministro. L’unico che potrebbe veramente aiutarlo “nell’asfaltare” la destra se lo sta inimicando; la strategia non è delle migliori.

Grillo vuole tornare a fare il comico. Il suo movimento è diviso in due, i sondaggi lo danno al di sotto del 20%, il suo gregge ha capito il potere che possiede grazie al ruolo che ricopre, e quindi non lo sta più tanto ad ascoltare. Le riunioni di partito vengono fatte con cartelloni e pennarelli per capire chi sta con chi. L’essere moderato l’ha portato a ben poco, insulta ancora di più, grida, urla, sbraita, ha una crisi di protagonismo. L’unica Stella che rimarrà sicuramente sarà quella che partorirà la Lombardi.

Scritto da Sveva Biocca
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