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Cav: ora è il più ambito

Ora lo vogliono tutti. Da Don Picchi a Don Verzè, da Don Gelmini a Don Ciotti. Le proposte sono varie e le battute, a volte inutili e di cattivo gusto, non si risparmiano. Chi lava i cessi lava i cessi, è un lavoro come un altro, sicuramente poco stimolante e quindi non necessita una derisione collettiva.

Sembra la scena della regina dei cuori -rossi- in Alice nel paese delle meraviglie: da adulatrice, ruffiana e corteggiatrice, a boia senza pietà. In questo caso la storia è invertita: fino a poco tempo fa il diktat era "tagliategli la testa", ed ora che gli sono stati tagliati i fondi, tutti gli fanno il filo.

Che sia sulla Arcore-Milano, sulla Roma-Milano o finanche sulla Roma-Napoli, Berlusconi ci tirerà fuori un coniglio dal cappello, stiamone certi. Per non parlare della probabilità che vedrebbe il Cav usare mezzi di trasporto pubblici per andare a compiere la sua opera di servizio socialmente utile. Nella durata del tragitto riuscirebbe a trasformare i passeggeri in fedeli elettori di FI e valorosi scudieri del suo esercito -senza tralasciare il fatto che sicuramente saprebbero tutti a memoria il famoso inno del suddetto partito-. La verità è che se questo ultimo, fibrillante, mese non ha completamente sconfitto  l'animo e la caparbietà di Berlusconi, stiamo certi che quest'ultimo, i servizi sociali, li saprà trasformare in servizi utili soprattutto a lui stesso.

Guardando ai lavori parlamentari, dopo aver abolito Mamma e Papà con due bei genitori A e B, adesso è stato abolito anche il reato di clandestinità. In poche parole rimangono in piedi tutti i procedimenti per l'espulsione, (già oggi assai difficile) ma decade tutta la parte relativa al reato di ingresso e soggiorno clandestino. Siamo sicuri che dopo la strage di nemmeno una settimana fa, invogliare gente disperata a venire in Italia, a causa di condizioni -in teoria- sempre migliori, sia la cosa giusta? Siamo sicuri che così le persone non siano ancora più "allettate" dall'idea di intraprendere quel maledetto viaggio con destinazione Lampedusa? La cosa più urgente e veloce da fare è quella che sta proponendo in queste ore il Commissario europeo agli Interni, Cecilia Malmstrom: un pattugliamento del Mar Mediterraneo. Perché se adesso accordi con la Sira e gli Stati limitrofi sembrano un miraggio, questo tipo di prevenzione è la unica possibile.

Infine le carceri. Volendo intenzionalmente mettere da parte i litigi tra il Colle e i 5 stelle, un'amnistia oggi non risolve il problema dei detenuti di domani. L'esperienza ci insegna che molti scarcerati sono recidivi -anche se fossero pochi non andrebbe bene lo stesso-. Perchè non pensare a costruire nuove carceri per dare un po' di lavoro e, nel frattempo, mandare a casa agli arresti domiciliari anche solo coloro che sono in attesa di giudizio? 

 

Scritto da Sveva Biocca
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