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Renzi: Ora tocca a noi. Ma al Sud nemmeno un cenno.

Matteo Renzi incassa la fiducia delle Camere e si insedia ufficialmente nei pieni poteri del premierato. Ma nel suo discorso di insediamento alle Camere non h, praticamente, fatto il minimo cenno al Mezzogiorno ed alle sue problematiche. Tanti annunci, tanti proclami che adesso dovranno, però, trovare un puntuale riscontro nei fatti e negli atti di governo.

''Questo Paese non ha ancora visto la sua pagina più bella. Tocca a ciascuno di voi realizzarla''. Il premier Matteo Renzi chiude così il suo discorso alla Camera, dove ha incassato la fiducia , dopo quella di lunedì notte al Senato, con 378 sì e 220 no. Per la cronaca un voto in meno rispetto all'ultima fiducia del governo di Enrico Letta quando i sì erano stati 379

Come già in Senato, insiste sulla responsabilità politica dell'azione di questo Governo. "C'è sempre qualcuno a cui attribuire responsabilità, a cui dare la colpa" anche per via del Porcellum, dice. "Per questo è fondamentale dire che questo governo non ha alibi. Se riusciremo a fare quanto promesso, avremo fatto il nostro dovere. Se non ci riusciremo, ho apprezzato l'intervento di Fassina, la responsabilità sarà di chi guida il govenro. Non è coraggio ma è realismo", sottolinea il premier

Non si farà dettare la linea dalla Ue, assicura. E rilancia sulle due mosse chiave del suo programma economico, "uno choc" con il pagamento "totale" dei debiti della Pa e il taglio del cuneo fiscale, con la doppia cifra indicata che si riferisce "ai miliardi e non alla percentuale". Miliardi che saranno almeno 10.

Un passaggio dell'intervento del premier guarda anche alla tornata di nomine di primavera. Per assicurare che nelle aziende pubbliche ci sarà spazio "anche in posizioni apicali, per donne manager competenti indipendentemente dalle idee politiche ma che si sono affermate e sono pezzi della classe dirigente del nostro Paese".

E sul Mezzogiorno? A commentare, in maniera negativa, l'intervento ed i discorsi di ieri di Matteo Renzi in Parlamento è Rocco Palese, deputato di Fi e capogruppo del partito di Berlusconi in Commissione Bilancio.

"Se su altri temi, come abbiamo detto in Aula, il Presidente Renzi ha dato molti 'titoli' e pochi contenuti, sul Mezzogiorno e su come spendere i 110 miliardi di euro di fondi comunitari disponibili da qui al 2020, non c'è stato neanche un titolo. Inaccettabile, tanto piú perchè su questi temi, evidentemente, il Presidente non ha ritenuto di dover correggere il tiro neanche oggi alla Camera nonostante le sollecitazioni avute ieri dopo il discorso al Senato. Per quanto ci riguarda non ci rassegneremo di certo al fatto che lo sviluppo del Mezzogiorno sia assente dall'agenda di questo Governo, anzi sin dai prossimi giorni solleciteremo il Governo su una serie di questioni rimaste in sospeso, come l'attuazione degli interventi infrastrutturali e i tempi dell'apertura dei cantieri previsti dal Piano per il Sud del Governo Berlusconi e dalle successive Delibere Cipe, così come solleciteremo al Governo ed ai nuovi ministri del Lavoro e dello Sviluppo Economico la convocazione di Tavoli sulle tante vertenze occupazionali in atto nelle Regioni del Sud. Se il Governo Renzi dimentica il Sud, ci penseremo noi a farlo entrare a pieno titolo tra le priorità dell'agenda dei prossimi mesi"

Scritto da Roberto Mastrangelo
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