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80 euro per convolare a nozze?

Sperando non sia un provvedimento per spostare il fuoco dell’attenzione mediatica dalle gravi ferite economiche in cui verte il Paese, nel giorno in cui ci apprestiamo a versare 55miliardi nelle casse dell’erario rispunta il “Matrimonio gay”.

Unioni civili, stile modello inglese e tedesco. Cambiare il diritto civile creando un registro per le coppie sposate dello stesso sesso, che farà sì che essi potranno accedere come una normale coppia coniugata, a determinate tutele.

Pensiamo alla reversibilità della pensione, all’accesso nell’asse ereditario, alla possibilità di potere disporre decisioni quando l’altra parte non sia in grado d’intendere e di volere. Le adozioni saranno precluse, tuttavia, se uno dei due coniugi aveva messo al mondo un figlio, ed il genitore naturale venisse a mancare, avverrà una “adozione giuridica”.

Su questi punti, e tenendo ferma la barra sui diritti dei minori ad avere assoluta necessità ad una mamma ed un papà (fermamente contrario all’abominio robotico del “genitore 1” e genitore 2”), penso che il centro-destra non debba sottrarsi al dialogo e anzi, partecipare con vigore affinché le unioni civili non si trasformino in una fiera delle belle intenzioni in cui si scimmiotta la famiglia naturale ed il matrimonio su cui lo Stato si fonda. La Chiesa, oltre a rispettare il dettame laico dei provvedimenti, non può essere però costretta ad accettare ed accogliere tali decisioni in seno alla sua funzione. Insomma, che non si vada oltre il “registro comunale”.

In maniera molto disincantata, penso sia diritto di ognuno poter disporre di alcune decisioni inerenti la propria incolumità o il proprio patrimonio, nei riguardi di persone che vadano oltre il naturale legame di sangue. Perché un amico non può decidere per noi in caso di grave incidente? Senza stare a supporre legami di letto.

Sulla base di questo principio, è ineludibile un aggiornamento del nostro ordinamento giuridico. Ora, che Renzi acceleri calendarizzando il testo di legge per settembre, ai più pare una forzatura per tastare la sua maggioranza. Galvanizzato da quel quasi 41% dei record, non intende fare sconti a chi lo sostiene. Il voto è sempre in agguato, e molti perderebbero l’indebito ruolo che esercitano con un Parlamento falsato su dati elettorali non aggiornati.

Sono davvero curioso di osservare come si instaurerà il confronto con quei ferri vecchi del Nuovo centro destra, e come un Giovanardi reagirà a tale “provocazione”.

Forse riuscirà a Matteo l’intento di far passare il matrimonio tra sessi eguali, ma non riuscirà a coniugare i dissensi del suo stesso partito.

di Andrea Lorusso
Twitter @andrewlorusso
Scritto da Andrea Lorusso
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