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Mariangela Melato, grazie di tutto, signora del Teatro

 

Omaggiare la Melato é cosa non facile, attrice dotata di straordinario talento interpretativo, regina del palcoscenico e grande attrice cinematografica, ci ha lasciato un vuoto incolmabile, difficile da sostituire.

Nata a Milano nel '43, vetrinista alla Rinascente, segue corsi di recitazione all'accademia Brera, ed esordisce come attrice di teatro allo stabile di Bolzano; dal 1963 al 65 recitó con Dario Fo.

Ha lavorato con i piú grandi registi da Visconti a Ronconi in un mitico Orlando Furioso, da Bolchi in una splendida Lulú a De Bosio in uno struggente Mosé. Incontra cinema e televisone nel 1969, nel cinema ha lavorato in ruoli secondari ma molto caratterizzati in senso comico(Basta guardarla) di Luciano Salce, esordisce nientemeno che per Pupi Avati con la commedia Thomas e gli indemoniati siamo nel 1969, per il piccolo schermo é fra i protagonisti dell'originale televisivo Lotta ai rumori di Dino Campana, e se quello televisivo é un incontro casuale é proprio il cinema a darle le maggiori soddisfazioni, e una occupazione a tempo pieno.

Dopo alcuni ruoli secondari trova la via del successo grazie a Lina Wertmuller che le affida il ruolo di Fiore nel Mimí metallurgico ferito nell'onore (1972). Il suo grande successo arriva grazie alle sue grandi qualità di mettere in luce la sua vasta gamma espressiva in film politici o in commedie all'italiana di grande successo: Travolti da un insolito destino in coppia con Giannini, Caro Michele di Monicelli ,La classe operai va in paradiso col mitico Volonté.

La sua recitazione spontanea e sanguigna, aiutata da una voce particolare, l'atteggiamento sfrontato e aggressivo, ben si addicono al ruolo e ad un cinema graffiante e sarcastico come quello della Wertmuller, che la utilizzerà in ben tre film.

In seguito pur prediligendo la commedia, dove si muove con grande naturalezza, dimostra doti eccezionali in ruoli drammatici in film come Il buon soldato e Dimenticare Venezia entrambi di Fanco Brusati.

La sua carriera é costellati di premi e riconoscimenti dal David di Donatello ai vari Nastri d'argento, segnando una carriera straordinaria, ma la sua avventura cinematografica segna una brusca frenata intorno agli anni '80.

Anche Hollywood si interessa alla sua bravura chiamandola a recitare in 2 film che si riveleranno due fiaschi: Flash Gordon e Jeans dagli occhi rosa.

Non abbandona il set: molto intensa é anche la sua partecipazione a film per la  televisive come Una vita in gioco di Franco Giraldi e Due volte vent'anni di Livia Gianpalmo. Nel 1997 riscuote parecchio successo con la serie televisiva L'avvocato delle donne dei fratelli Frazzi.

La sua carriera e la sua indole rimangono comunque inderogabilmente legati al mondo del teatro. Qui affrontò personaggi di grande impegno nelle tragedie Medea (1986) e Fedra (1987) di Euripide e nelle commedie Vestire gli ignudi di Pirandello (1990) e La bisbetica domata di Shakespeare (1992). Dallo stesso anno fino al 2012 ha collaborato con il Teatro Stabile di Genova.

Ci ha lasciati a 71 anni l'11 gennaio 2013 in una clinica romana a seguito di una lunga e incurabile malattia. Grazie Mariangela!

Scritto da Michele Falcone
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