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500 giovani per la Cultura. Accolta la rettifica del bando.

 

Dopo numerosissimi commenti negli account Facebook e Twitter del Ministro Bray, sul suo sito ufficiale e diversi articoli di denuncia [QUI IL NOSTRO - Bando del Mibac? Una presa in giro, o quasi, per i nostri ragazzi] da parte di chi, purtroppo, non raggiungeva le eccellenze richieste dal bando “500 giovani per la cultura”, il Ministro dei Beni Culturali, ha comunicato con una nota sui suoi portali, la tanto desiderata e richiesta rettifica del bando.

"Innanzitutto - scrive il Ministro - è stato ampliato il bacino di accesso dei potenziali neolaureati interessati a partecipare a questo anno di formazione, portando il requisito di voto minimo per accedere alla selezione da 110 a 100. Questo non significa che verranno penalizzati gli studenti più meritevoli, perché la priorità sarà data comunque ai giovani laureati con il massimo dei voti. Abbiamo tuttavia ritenuto che fosse più giusto concedere un’opportunità al numero più alto possibile di partecipanti. Per lo stesso motivo, è stato eliminato il vincolo che prevedeva l’obbligo di certificare il possesso di un determinato livello di competenza linguistica per l’inglese. Abbiamo introdotto, in aggiunta ai casi già previsti dal bando, la possibilità di un periodo di assenza di 15 giorni per motivi di studio. Un’ulteriore modifica apportata al testo riguarda l’eventualità, nel caso di impegni di studio più lunghi, di sospendere fino a 3 mesi il tirocinio.

Abbiamo inoltre fissato a 600 ore annue l’impegno dei partecipanti per le attività di formazione. L’obiettivo che il bando ‘500 giovani’ si pone continua ad essere quello di favorire processi di formazione e di specializzazione dei giovani neolaureati, portandoli a immergersi nel patrimonio culturale: nei luoghi della cultura dislocati su tutto il territorio nazionale. Grazie ancora una volta a tutti per la partecipazione".

Non sarà cambiato il compenso né il limite massimo di età, ma almeno, per una volta, le richieste di tanti giovani disperati e che si sono visti impotenti davanti a simili requisiti necessari all’iscrizione, sono state accolte.

I posti disponibili, che verranno selezionati tutti tramite test d’ingresso e valutazione dei titoli, sono comunque pochi, dato che in Italia si contano, nel solo quinquennio 2009-2013 e solo nel settore disciplinare LS-89 e LM-95 (la specialistica e la magistrale in Storia dell’Arte) oltre 4000 laureati e che il bando contempla ben 24 classi di laurea diverse per la laurea triennale, 45 classi di diploma di laurea previgente al DM 509/99, 61 classi di laurea specialistica e 56 di laurea magistrale, tutti divisi per ambito umanistico, informatico, tecnico e gestionale.

È auspicabile, quindi, che questo bando, il primo da moltissimo tempo da parte del Ministero, sia l’inizio di una lunga serie di provvedimenti che prevedano la formazione e l’assunzione di un corposo numero di studenti che hanno investito in prima persona sulle potenzialità della Cultura in Italia, che consta una considerevole percentuale di Beni Culturali [dal sito ufficiale dell'UNESCO risulta che su un totale di 936 tra siti culturali (725), ambientali (183) e misti (28) l'Italia abbia 47 siti riconosciuti (di cui 44 culturali e 3 ambientali), un totale che farebbe quindi possedere all'Italia il 5,02% dei siti sul totale]. Tra le altre cose, è ormai accertato che i dipendenti delle varie Soprintendenze, ormai in gran parte verso la via del pensionamento, stanno facendo i salti mortali per ricoprire degli incarichi, seppur non di loro competenza, ma che senza il loro aiuto non verrebbero più svolti da nessuno poiché mancanti di personale addetto (custodi, archiviatori, bibliotecari).

I grandi numeri di cui abbiamo parlato, adesso che le condizioni di iscrizione lo permettono, si riverseranno negli archivi telematici del Ministero dei Beni Culturali che, forse, riuscirà a comprendere l’ingente necessità di investire davvero sulla cultura e sulla forza giovane di chi, la bellezza dell’Italia, la ama sul serio.


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Scritto da Roberto Mastrangelo
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