testaa_web_pdo_5rosso.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Carne equina, il rischio è nella truffa

Si è creata una grande baraonda, in questi giorni, sulla truffa della carne equina e attorno a questo caso non mancano gli apocalittici annunciatori di pericoli per la salute.

Tralasciando il campo giuridico dove è un dato certo il reato di truffa se si vende della carne equina spacciandola per bovina, in campo medico-nutrizionale si può fornire qualche precisazione in più. La Assocarni ad esempio dichiara: "La carne di cavallo è un prodotto sano e sicuro. L’inserimento in alcuni prodotti alimentari di ingredienti non dichiarati in etichetta, ancorché non dannosi per la salute, rappresenta un comportamento che viola l’obbligo di trasparenza nei confronti dei consumatori e la polemica che ne è seguita ha leso l’immagine dell’intero comparto delle carni. La carne equina è infatti finita al centro dell’attenzione perché vittima incolpevole di situazioni che si sono verificate su prodotti che nulla hanno a che fare con la carne di cavallo, situazioni che stanno mettendo in crisi le aziende italiane del settore che contano oltre 30mila addetti".  Quello che è successo, quindi, è che alcune aziende che producono carni lavorate abbiano fatto lauti guadagni mescolando quantità variabili di carni equine, acquistate regolarmente in Paesi dell'Est o addirittura in Paesi Terzi, dove il costo di queste carni è molto inferiore a quello delle carni bovine. Fatto che, occorre dirlo, coinvolge ancora una volta i Paesi dove i controlli svolti dai veterinari pubblici sono molto ridotti.

L'Italia è interessata marginalmente: i controlli disposti dalla Magistratura hanno dato esiti favorevoli. Le positività, nel corso dei propri controlli interni, sono state rilevate dalla Findus, Buitoni, Ikea eStar che hanno riscontrato presenza di carne equina in carne bovina macinata, acquistata congelata da un'azienda Belga ed hanno immediatamente attivato un ritiro volontario di tutti i prodotti interessati dal mercato.

Dai dati disponibili sino ad oggi quindi non vi sono evidenze di rischio per i consumatori. Si tratta, seppur in grande stile, di una delle tante frodi commerciali che vengono scoperte nel corso delle attività di controllo ufficiale. Ricordiamo a questo proposito il caso del 2008 in Piemonte dove era stato riscontrata la presenza di carne di suino e di pollo in una carne macinata venduta con l'indicazione di "puro equino".

Quanto avvenuto è comunque un forte segnale anche per le istituzioni Nazionali. La grande quantità di materie prime alimentari e di alimenti da altri Paesi europei richiedono una strategia di controllo specifica che potrà essere basata su SINTESI, un nuovo sistema informativo, fortemente voluto dal nostro Paese e unico in Europa, in grado di consentire ai servizi veterinari di essere informati sui prodotti alimentari importati.

Scritto da Andrea Dammacco
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %