Egitto, ancora sangue e scontri in piazza

E' di un morto e 416 i feriti il bilancio degli scontri che si sono verificati durante i funerali, svoltisi questa mattina, delle vittime delle violenze a Port said. Nell'assalto della prigione della città e ad altri uffici pubblici sono state uccise ieri 31 persone.

Le bare scoperte, secondo il costume islamico, passano sulle teste di migliaia di persone assiepate nelle strade e nelle piazze della città sul Mediterraneo.

Intanto è di 42 morti, dei quali 31 ieri a port Said, il bilancio per tutto l'Egitto fornito da fonti mediche degli scontri che hanno investito varie città dell'Egitto da venerdì scorso.

Intanto le forze armate egiziane hanno lanciato un appello alla calma agli abitanti di Suez e Port Said, "per preservare il bene del paese". Lo afferma un comunicato, nel quale si sottolinea "il diritto di manifestare pacificamente senza danneggiare gli interessi nazionali". Il portavoce Ahmed Mohamed ha smentito che l'esercito abbia usato proiettili veri. "La nostra missione a Port said è il controllo della situazione ed la messa in sicurezza delle installazioni strategiche", ha sottolineato.

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Scritto da Redazione