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Introna: "Abbiamo lasciato sola la nostra gente"

Una candidatura che non ha portato all'elezione per Onofrio Introna, che torna immediatamente a sedersi sul suo scranno di Presidente del Consiglio Regionale e, come se nulla fosse, si chiede "dove eravamo rimasti?".

Parla della Puglia e dei tanti problemi che da anni rappresentano il male sottile del nostro territorio, e chiama a raccolta la maggioranza in Regione Puglia a rimboccarsi le maniche per tornare ad essere "protagonisti di una nuova stagione". Nessuna parola, invece, sull'autentico vuoto istituzionale e politico che, grazie anche ai silenzi di Onofrio Introna, per il momento è stato regalato alla Puglia nel 2013.

“Il risultato elettorale ci consegna una Puglia frammentata, politicamente scompaginata. Il centrodestra vince a piene mani al Senato. Italia Bene Comune di Bersani, Vendola e Tabacci conquista la maggioranza con 21 eletti alla Camera. Scompare l’Italia dei Valori con la sua Rivoluzione Civile, l’UDC è ridimensionata e restano poche tracce della destra storica, che pure ha sempre avuto radici solide e profonde nella nostra regione. Tutti sconfitti o quasi, quindi, per non essere stati in grado di interpretare e intercettare il malessere e, soprattutto, per non aver saputo dare ascolto alle grida di dolore sociale che salivano forte dalle nostre ragazze e ragazzi disoccupati o precari, dall’assurda condizione degli esodati, dai nostri lavoratori sempre più respinti nel limbo della cassa integrazione e della mobilità, a causa della profonda crisi attraversata dalle grandi e piccole imprese, dalle famiglie e dai pensionati".

"Abbiamo lasciato sola la nostra gente - dice Introna - che soffriva soffocata dalle politiche del gelido e insensibile rigore imposto al Governo Monti dalla finanza internazionale e dalle regole suicide, per tutto il continente, di una Unione Europea sempre più a trazione tedesca. E così che anche da noi il movimento di Grillo vola al 25% e diventa la seconda forza politica".

"Tutto questo appare assurdo, ma lo sarebbe ancora di più se PD e SEL, i Socialisti e tutti i movimenti  riformisti e progressisti - che, ricordo, guidati da Nichi Vendola, in Puglia hanno per ben due volte sottoscritto con i cittadini il patto di buon governo della Regione - non tornassero a riflettere sul loro ruolo e ad onorare gli impegni assunti".

"Da oggi, sarà anche meno difficile governare la Puglia, potendo contare sulla omogeneità politica con il nuovo governo nazionale (PD-SEL), che Pierluigi Bersani sarà con quasi certezza chiamato a formare. Rimbocchiamoci le maniche, dunque e torniamo tra la gente e con la gente, riprendiamo a parlare dei problemi dei giovani, delle famiglie, del lavoro, dell’ambiente e del sistema sanitario. In sintesi, Vendola e il Centrosinistra nella nostra Puglia tornino ad essere protagonisti di una nuova stagione in forte sintonia con le attese dei Pugliesi”.

Scritto da Redazione
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