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Negro: Vendola torni a governare la Regione

 

La decisione di Nichi Vendola sul suo futuro personale non possono, anzi, non devono, sfinire la Regione Puglia in una attesa che è già durata troppo, trasformata in una paralisi istituzionale del tutto inaccettabile.

Il gruppo consiliare dell’Udc, per bocca del suo presidente Salvatore Negro, rivolge un appello a Vendola perché decida di tornare al governo della Regione.

“Il presidente Vendola e la maggioranza di centrosinistra – dice Negro - decidano se tornare a governare la Puglia fino alla scadenza naturale del mandato o mandare i pugliesi nuovamente alle urne, assumendosi le responsabilità di tutte le conseguenze. In questo momento, di fronte ad una situazione politica nazionale frammentata ed incerta e a fronte di una crisi economica che continua ad aggravarsi, come Udc siamo convinti che non occorrano nuove elezioni ma un atto di grande responsabilità che ridia un governo alla Regione dopo il lungo periodo di assenze e disattenzioni”.

Il quadro della Puglia in questo periodo è, peraltro, del tutto insoddisfacente e desolante. Occorre subito rimboccarsi le maniche e darsi da fare. E’ ancora Negro che parla.

“I dati dell’Istat hanno fotografato il dramma del nostro territorio con la disoccupazione in Puglia al 18,2%, oltre sei punti percentuale in più rispetto alla media nazionale e 3,9 punti percentuali in più rispetto ad un anno fa, con il crollo del Pil e dei consumi e una pressione fiscale al 44% – ha sottolineato il capogruppo Udc – Ma non c’è solo la disoccupazione a oscurare l’orizzonte di questo territorio. Non possiamo dimenticare lo sbando della sanità, i problemi dell’ambiente soprattutto quelli legati alle città di Brindisi e Taranto, quelli dei consorzi di bonifica, quelli del ciclo dei rifiuti che non si chiude, i territori trasformati in grandi discariche a cielo aperto, la produzione agricola che va giù e che non si riesce a coniugare con il turismo e l’enogastronomia, le tante infrastrutture e opere pubbliche che non si riesce a cantierizzare per colpa di una burocrazia che strozza la libera impresa e impedisce lo sviluppo economico del territorio. Ancora una volta siamo costretti a richiamare i cantieri mai avviati della 275, della Regionale 8, della Maglie-Otranto e del porto turistico di Otranto, solo per fare qualche esempio. Tutte emergenze che richiedono risposte in tempi brevi e non possono attendere i tempi della politica”.

Cosa fare? Non spetta certamente all’opposizione fare il primo passo. Anzi.

“A fronte di questa situazione di grande incertezza, i pugliesi chiedono oggi nuove risposte nel governo del territorio e non nuove campagne elettorali che paralizzerebbero ulteriormente ogni attività amministrativa e di conseguenza le attività economiche della nostra regione, con danni incalcolabili per tutti”.

Scritto da Redazione
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