testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Tra la folla, aspettando Berlusconi

 

Il carretto passava gridando: gelati!... Il camioncino dei panini, gli hamburger e i palloncini. No, non è un sagra di paese.

E’ l’atmosfera per l’arrivo di Silvio Berlusconi a Bari, sabato pomeriggio. Alle 16,30 parte un filmato interminabile con tutte le performance televisive dell’ex premier dal ’94 ad oggi, fino alla battuta (riuscita, non c’è che dire) su Santoro: “Ma lei ha fatto le scuole serali?”.

Passa mezzora e ad accoglierlo parte l’inno di Mameli, la folla si mobilita, su via Piccinni un fiume di gente corre contromano, in cerca di angolino da cui vederlo meglio, intanto c’è il maxischermo, anzi due, a trasmettere le immagini e le parole di un film già visto e sentito tante volte: abolizione dell’Imu, accuse contro “una magistratura politicizzata”, “vorrei vedere io un qualsiasi cittadino subire quello ho subito io, non ce l’avrebbe fatta, come già molti imprenditori non hanno resistito”, e ancora le tasse, “chi vuole eliminare l’Irap?”, giù applausi, e poi ancora, “eliminiamo Equitalia”, ancora applausi, quest’ultima proposta ce l’ha in comune con Grillo.

Eppure ne ha avute un bel po’ anche per il Movimento Cinque Stelle: “Ma li avete visti? Credo che chi li ha votati per protesta ora non li voterà più, sembrano impreparati”. Resta Bersani il bersaglio preferito: “No so ancora se i testi dei suoi discorsi glieli scrive Crozza o è lui a scrivere le battute a Crozza”. Il clima è quello delle campagne elettorali più accese, se lo lascia anche scappare: “Questo di Bari potrebbe essere il primo comizio della nostra campagna elettorale”, e comincia a snocciolare gli amati sondaggi, “superiamo del 4% il centrosinistra, ora la nostra coalizione ha raggiunto il 30%”.

Sarà vero? “Se ci saranno elezioni a giugno io mi candiderò a leader della coalizione della libertà e presidente del Consiglio”.

E queste elezioni sembra volerle davvero, visto lo slogan che campeggia alle sue spalle in un palco di 30 metri: ‘O governo forte, o si vota”. Questo governo forte pare l’abbia ricercato nelle ultime settimane, offrendo il destro a un Bersani che gli ha risposto picche, per questo Berlusconi sbotta dal palco, “vogliono i nostri voti, ma non vogliono governare con noi, ma cosa credono? Che abbiamo l’anello al naso?”.

Intanto tra la folla si fa strada una donna bionda, tailleur nero, occhiali scuri, viso d’avorio, sorriso beffardo. E’ Patrizia D’Addario, si tiene stretta stretta ad una signora che non la molla un secondo, procede veloce verso il palco, aveva detto che non sarebbe andata da Berlusconi oggi. Invece. Lui, l’avrà vista?

di Ida Galise

Scritto da Redazione
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %