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M5S: Sui depuratori Vendola prenda impegni concreti

Servono monitoraggi seri e controlli continui per uscire dall'emergenza-depuratori in Puglia. Questo, in sintesi, il contenuto di un Ordine del Giorno firmato da Francesco Cariello, Giuseppe L’Abbate, Emanuele Scagliusi, Diego De Lorenzis, Giuseppe D’Ambrosio e Giuseppe Brescia, deputati pugliesi del M5S ed accolto nella giornata di ieri dal governo Letta.

Anche la Puglia, infatti, è in piena emergenza ambientale dal punto di vista dei rifiuti. Sotto accusa, questa volta, gli impiantidi depurazione. Obsoleti, incontrollati, fuori norme.

Una emergenza che si trascina ormai da due anni. Da quando il governo, nel 2011 ha nominato il Commissario e nel 2012 ha concesso una proroga allo stato d’emergenza dei depuratori della durata di 12 mesi che, però, non è bastata ad ultimare i lavori ed a far rientrare lo stato d’emergenza sulla questione.

E con il nuovo Governo Letta la situazione non cambia: ulteriore proroga, questa volta al 31.12.2013, è inserita nell’art. 3-bis del “Decreto Omnibus” 43/2012.

“Prendiamo atto dello stato emergenziale che ancora oggi sussiste in tutti gli impianti di depurazione della Puglia – dichiarano i parlamentari M5S – dal Salento dove sono note le inefficienze degli impianti di depurazione di Otranto, Gallipoli, Pulsano e Manduria, per non parlare del Gennarini di Taranto, alla Terra di Bari con le problematiche relative agli impianti di Cassano Murge, Gioia del Colle, Sammichele, Altamura e di tutto il sud-est barese. Medesima situazione nel nord barese a Barletta, Molfetta, Andria e Trani sino alla Capitanata con l’impianto di Manfredonia ed altri ancora su cui, quotidianamente, continuiamo a ricevere segnalazioni ed appelli da parte della cittadinanza oramai stanca e svilita".

"Abbiamo accolto le istanze dei pugliesi e, dopo aver appreso in Parlamento dell’ennesima proroga governativa, torniamo a chiedere alla Regione Puglia a che punto sia il programma di rientro da questo stato d’emergenza che perdura da oltre due anni e mezzo. I cittadini pugliesi – continuano i “parlamentari a 5 Stelle” – non possono vivere in continuo rischio per la tutela della salute a causa di un ambiente dove la depurazione delle acque è in continuo stato emergenziale. Urge la realizzazione di una mappa dei rischi derivanti da questa situazione gravosa dei cicli di depurazione delle acque”.

Proprio con questo obiettivo, i deputati pugliesi del M5S si sono fatti promotori di una azione di monitoraggio e controllo da parte della Regione e degli Enti preposti utilizzando lo strumento dell’ordine del giorno parlamentare, in quanto il Commissario deve comunque rispondere del suo operato al Governo.

“Per il rientro dallo stato emergenziale – continua Cariello – è, infatti, fondamentale monitorare e controllare la rete a monte dei depuratori affinché siano in grado di smaltire e separare tutte quelle sostanze che invadono la rete idrica. Naturalmente, anche l’adeguamento tecnico del depuratore potrebbe, in alcuni casi specifici, non essere sufficiente a separare quanto sfugge al monitoraggio degli enti preposti al controllo degli scarichi produttivi e, pertanto, non essere del tutto sufficiente alla chiusura dello stato di emergenza”.

Scritto da Redazione
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