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Olivieri (Realtà Italia): blocchiamo l'ecotassa per un anno

“Da un lato la Regione che vuol giustamente dare piena attuazione al principio comunitario del “chi inquina paga”, dall’altro i comuni che non hanno potuto raggiungere l'obiettivo di differenziata a causa di divieti normativi, nel mezzo i cittadini che si vedrebbero tassati ulteriormente a fronte di un servizio d’igiene urbana insoddisfacente: sono tutte ragioni per fare fronte comune sulla gestione dei rifiuti e rinviare l’entrata in vigore dell’ecotassa per portare a termine nel 2014 un percorso condiviso sulla raccolta differenziata”.

A proporlo è Giacomo Olivieri, presidente nazionale del movimento politico Realtà Italia. “La querelle sull’ecotassa sembra uno scontro burocratico, ma quanto le amministrazioni versano alle discariche per lo sversamento dei rifiuti ha riflessi sulla tassa rifiuti urbani pagata poi dai cittadini. L’impatto della Tares sulle famiglie sembra non aver insegnato nulla se si vuole penalizzare ulteriormente i cittadini con l’entrata in vigore dell’ecotassa dal primo gennaio 2014".

Olivieri si rivolge direttamente al presidente Nichi Vendola, che aveva appunto annunciato che non vi era alcuna intenzione, di fronte all'ennesimo flop della raccolta differenziata, di far slittare ulteriormente l'introduzione di una ecotassa.

"Rinviamola" propone Olivieri " e si mettano invece i cittadini in condizione di riciclare di più e di pagare di meno. In Puglia solo 22 comuni su 258 hanno superato nel 2012 la soglia del 40% di raccolta differenziata. Molti comuni non hanno potuto raggiungere l'obiettivo di differenziata avendo subito il divieto di indire nuove procedure di gara per l'affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto. Questa situazione espone i comuni, e quindi i cittadini, alle sanzioni previste dall'ecotassa, tanto che l’Associazione del Comuni Pugliesi ha formalizzato la richiesta di rinviare al 2015 l'entrata in vigore del tributo nella riunione della commissione ambiente del Consiglio regionale della Puglia, propedeutica all’approvazione della manovra finanziaria regionale. La sfida della raccolta differenziata è ineludibile e la Regione fa bene a spingere perché la si vinca, ma i comuni che ad oggi non raggiungono il 30% di raccolta differenziata e che quindi pagherebbero il massimo di ecotassa sono troppi. Si sfrutti quest’anno di ulteriore proroga per mettere in condizione gli amministratori locali di far partire le nuove procedure di gara per l'affidamento dei servizi e si dia inoltre ai cittadini la possibilità di fare realmente la raccolta differenziata. Penso a Bari dove nel 2013 la percentuale si è attestata al 23%  e dove nel corso del 2012 l’Amiu ha potuto raccogliere solo 43.000 tonnellate di rifiuti in modo differenziato su 187.000 tonnellate totali".

Olivieri conclude ricordando che è agendo sulla riduzione dell'umido e dell'organico che si possono attingere le percentuali richieste dalla legge. 

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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Martedì, 07 Gennaio 2014
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