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Cassano vs Magistro: sullo sfondo di (inutili?) primarie

La quieta e armonica campagna elettorale del centro destra barese per il nuovo sindaco, soffre ancora di qualche increspatura: Forza Italia e un bel numero di liste sorelle si sono rapidamente adeguate all'idea di sostenere Mimmo Di Paola, il Manager che ha portato l'aeroporto di Bari, a livelli della migliore Europa.

A dirla tutta, la nascita di Impegno Civile ha tolto un bel po' di castagne dal fuoco a Forza Italia, che non disponeva di alcun candidato sicuro, soprattutto grazie agli odi intestini e alle profonde divisioni che allignano ferventi fra i seguaci di Raffaele Fitto.

Ma Fi non rappresenta tutto il mondo non di sinistra di una città, Bari, sostanzialmente di destra: tanto da aver eletto per ben due volte un uomo di destra, Michele Emiliano, che aveva trovato spazio e ricetto in un partito di sinistra (o che almeno così si definisce): il Pd.

Nel frattempo, come ricordiamo tutti, si era consumata una scissione: quella degli Alfaniani, molto furbescamente ribattezzatisi Nuovo Centro Destra, così tanto per fare chiarezza e creare scompiglio in una coalizione che adesso rischia di chiamarsi con il nome di un singolo partito. A Bari, il loro leader è il senatore Massimo Cassano, 

E prima ancora, c'era stata la nascita dei Fratelli d'Italia (altra genialata, quanto a definizione), con due ex colonnelli di Berlusconi, Ignazio Larussa e Giorgia Meloni: a Bari si erano enucleati dal vecchio PDL Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre.

Orbene, Fdi e NCD, a Bari, vogliono le primarie: l'investitura "popolare" per il candidato sindaco che rappresenti tutto lo schieramento non di centro sinistra barese. Di Paola, dicono Massimo Cassano e Marcello Gemmato, non lo ha scelto il popolo. Ma si sa che Di Paola risponde semplicemente ricordando che lui non è l'uomo di Fitto o di chiunque altro.

Lui è lì come capo di una lista civica, Impegno Civile, e proseguirà la sua strada felice di ogni consenso e appoggio da parte di chiunque vorrà darglielo. E questa fregola da primarie, per due compagini che comunque provengono dallo stesso alveo (il vecchio PDL) dove le primarie non sono proprio integrate nel dna politico, non risulta comprensibile, per esempio, ad un vecchio e navigato politico barese, come Mimmo Magistro (Socialdemocratici) che ha ripetutamente invitato Fi e NCD a compattarsi attorno a Di Paola.

Ma a Magistro ha risposto a muso duro proprio Massimo Cassano che si chiede (piuttosto brutalmente): " A nome di chi parla Magistro? Non mi sembra che sia espressione di una maggioranza (...). Continuo a sostenere che la consultazione popolare sia la soluzione".

Il buon Mimmo, ovviamente, non se l'è tenuta, anche perchè, forse, pensa che il NCD non ha mai passato una verifica elettorale e dunque non sa su che numeri possa contare e quale sia la sua vera consistenza politica: "Cassano torni sulla terra" invoca in un comunicato e difende il ruolo di quei partiti che, come i socialdemocratici, sono stati utili e determinanti a far vincere il PDl e, quindi, a permettere anche a lui (Cassano) di andare in Senato anche se Fitto lo aveva sbattuto all'undicesimo posto in listino bloccato.

Un richiamo a considerare queste primarie di centro destra per quello che, in realtà sono: inutili.

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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