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Ma che gli ha promesso Fitto a Cassano?

Al decimo posto nella lista per il Senato, Massimo Cassano non si ritiene nè sfregiato nè umiliato dal suo partito, il PDL: con ventimila voti alle ultime regionali, era stato il più suffragato in assoluto. Un asso pigliatutto, forte anche di una grande famiglia alle spalle (i De Gennaro ramo LUM) che lo aveva sostenuto massicciamente.

Un PDL in debito di consensi avrebbe dovuto piazzarlo capolista alla camera, come minimo, anche per riscattare le continue sconfitte subite dal suo referente regionale Raffaele Fitto, ormai abbonato da quasi dieci anni alle scoppole elettorali, almeno sulle amministrative.

E invece: decimo posto al Senato, che diventa nono se si considera che il capolista è Silvio in persona, presente in tutte le circoscrizioni italiane. Nonostante un ottimismo un po' di maniera ("siamo in risalita nei sondaggi e la legge elettorale ci garantisce comunque un buon numero di eletti", ci dice l'interessato), la cosa non quadra e non funziona alla logica, forse un po' semplice e immediata, di chi osserva dall'esterno.

E dunque delle due l'una: o il PDL gioca a perdere in Puglia, per via di qualche fantomatico patto scellerato con D'Alema (di cui pure qualcuno ha parlato, soprattutto in funzione di una resa dei conti finale del PD con Michele Emiliano, di cui il partito di Bersani vuol sabotare l'elezione a governatore); o semplicemente le logiche di potere, le inconfessabili logiche pidielline che  fanno preferire gli ectoplasmi alla Savino ai professionisti alla Sisto, tanto per non fare nomi, hanno sacrificato Massimo Cassano per i soliti vecchi volponi alla Francesco Amoruso, al suo sesto mandato.

E dunque, sempre nelle logiche bizantine di cui Raffaele Fitto è maestro, cosa hanno promesso a Massimo, in cambio del suo "sacrificio"? Qualcosa di apparentemente appetibile e relativamente facile da ottenere (visto che Antonio Decaro si è tolto dalla scena scegliendo il Senato): la poltrona di Sindaco di Bari che così, dopo dieci anni, tornerebbe al centro destra, dopo i due mandati di Michele Emiliano. 

Improbabile? Può darsi, ma ormai la politica ci ha assuefatti a tutto e al suo contrario. In ogni caso, auguri a tutti i protagonisti di questo psicodramma tardo romantico, per non dire proprio decadente.

 

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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