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Fli: Fini apre, Milanese chiude

 

Si chiama Marco Tullio Milanese, ed l’ultimo candidato della lista pugliese di Futuro e Libertà alla Camera.

Il numero 42  rappresenta per il giovane agente di commercio, nato a Canosa di Puglia una sfida. Anzi come ci tiene più volte a sottolineare il diretto interessato, è stata una scelta voluta, una precisa richiesta rivolta ai vertici regionali del partito:  Fini apre la lista dei candidati, e Marco Tullio Milanese la chiude.

Quasi a voler sancire, con il suo nome in coda, il particolare  spirito di servizio che contraddistingue la candidatura e che caratterizza il profilo di tutti i candidati di Fli.

Se lo scranno a Montecitorio è lontano,  Marco Tullio Milanese  al suo attivo vanta una militanza politica di lungo corso. Una carriera che ha avuto inizio nel movimento giovanile di Alleanza nazionale. Una passione, quella per la politica, nata sui banchi del liceo, all’età di 16 anni, scaturita durante una lezione di educazione civica.

Il periodo storico si inquadra con la nascita della Seconda Repubblica, dopo l’effetto Tangentopoli. La professoressa di Marco liquidò quell’evento storico come l’avvento di Berlusconi e lo sdoganamento dei “fascisti”.

Fondamentale nella educazione di Milanese, la figura paterna legata da sempre ai valori della destra sociale e liberale. Tutti elementi che hanno portato Marco Tullio a ricoprire incarichi politici di rilievo come vicepresidente della sezione canosina di Alleanza Nazionale e a 25 anni a sedere nella massima assise cittadina come uno dei più giovani consiglieri comunali d’Italia.

Legalità, amor  patrio e meritocrazia. Sono i valori che hanno sempre ispirato l’impegno quotidiano di Marco Tullio Milanese. Non a caso, come egli stesso ammette non senza una punta d’orgoglio,  il circolo cittadino di Futuro e Libertà è stato dedicato alla memoria di Paolo Borsellino, uno dei principali protagonisti della lotta per la legalità.

Milanese attualmente fa parte dell’esecutivo provinciale di Futuro e Libertà della Bat.

La sua campagna elettorale sarà indirizzata verso l’impegno civico, in qualità di promotore dallo scorso mese di giugno, del comitato cittadino B619. Forte di oltre 7mila adesioni, e di un gruppo che conta una cinquantina di attivisti, il comitato si batte contro il ridimensionamento del nosocomio locale, decretato dalla Regione Puglia, e la chiusura di alcuni reparti tra i quali figura il reparto di ostetricia e ginecologia, considerato uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale di Canosa di Puglia e dove pochi mesi fa, paradossalmente,  il governatore Vendola ha inaugurato tre nuove vasche d’acqua per il parto.

Marco, insieme ai volontari presidia la struttura ospedaliera che è diventata ormai la sua seconda casa. Dorme, pranza e cena insieme con i pazienti e gli altri volontari che si danno il turno. La battaglia continuerà anche nei prossimi giorni, in piena campagna elettorale. L’obiettivo è quello di evitare i tagli e far ritornare a pieno regime l’ospedale di Canosa, garantendo massima funzionalità e assistenza anche nei reparti di cardiologia e ortopedia.

di Onofrio D'Alesio

Scritto da Redazione
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