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Sapessi com'è strano... sentirsi della Lega... a Valenzano

 

L'elezioni politiche del febbraio 2013 vedranno ai nastri di partenza, nelle circoscrizioni pugliesi di Camera e Senato, anche la Lega Nord. Per affermare il principio della rappresentanza territoriale, la Lega ha schierato fra le sue file cittadini pugliesi. Sorge un dubbio: se sei nato a Bari, aspirante deputato, come puoi rappresentare la Lega Nord?

Il 4 dicembre del 1989 nasce a Milano la Lega Nord, movimento politico che ben presto diventerà famoso per il “celodurismo” del suo leader Umberto Bossi e per l'obiettivo ultimo che si prefigge di raggiungere: l'indipendenza della Padania, ovvero il cosiddetto “Nord Italia”. Tutto questo, condito da salse xenofobe e razziste nei confronti di stranieri e meridionali, questi ultimi spesso e volentieri apostrofati con l'appellativo “terroni”.

Ce n'è abbastanza per suscitare, nei cittadini nati da Roma in giù, per lo meno un pizzico di ira. Eppure, c'è chi ha trasformato quell'ira in accecante passione politica, tanto da aspettare con impazienza la formazione delle liste per le prossime politiche ed accettare, benchè pugliese, la candidatura.

Scorrendo i nomi delle liste presentate in Puglia dalla Lega Nord, molti valenzanesi si saranno chiesti, ad esempio, cosa ci facessero Donato Amoruso e Vitantonio Devitofrancesco nello stesso partito di Umberto Bossi, Giulio Tremonti e Roberto Maroni.

Donato Amoruso ha un curriculum politico di tutto rispetto: già candidato alle elezioni europee 2009 come capolista del Movimento per le Autonomie, l'ex vice Sindaco di Valenzano è balzato agli onori della cronaca per aver dichiarato, in un'intervista alla Gazzetta del Mezzogiorno del 9 ottobre 2007, che “a Valenzano la Mafia non esiste, è solo un teorema della Sinistra”, salvo poi essere coinvolto 2 anni dopo nell'operazione Domino, dove fu posto agli arresti insieme a vari esponenti della mafia barese come Savinuccio Parisi e Michelangelo Stramaglia.

Per Vitoantonio Devitofrancesco, ex consigliere di maggioranza nell'ultimo consiglio comunale appena caduto, si tratta invece di un vero e proprio salto della quaglia, poichè nel 2010 era stato eletto a Valenzano nelle file di “Io Sud”.

Il dubbio è che i due candidati leghisti-valenzanesi abbiano confuso Alberto da Giussano, figura mitologica le cui gesta hanno ispirato i padri della Lega Nord, al Valentiniano, il fondatore greco del piccolo comune alle porte di Bari, che capeggia sullo stendardo comunale.

Scritto da Lino Castrovilli
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