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Samorì a Bari presenta le sue linee-guida, non il capolista

Dopo aver letteralmente sommerso la città di Bari con manifesti attaccati un po' dovunque, il leader dei Moderati in Movimento Gianpiero Samorì ha oggi incontrato i giornalisti presso un Albergo cittadino. La presentazione dei candidati è stata in un certo senso sterilizzata per non accentuare le polemiche sulla presenza, come capolista alla Camera di Paolo Pagliaro, editore televisivo leccese, contro cui la Procura di Bari ha avanzato la richiesta per un anno e quattro mesi, nell'ambito del processo "La Fiorita" in cui è coinvolto anche Raffaele Fitto.

"Nell'immediato, o al massimo nel  breve periodo, il nostro movimento diventerà egemone in tutta l'area di centrodestra" ha detto Samorì. "Abbiamo questo obiettivo ambizioso e credo, superando i vari quorum, riusciremo a raggiungerlo. Ilcentrodestra ha bisogno di un nuovo programma ideologico e di nuovi leader".

Samorì ha poi spiegato le scelte elettorali del movimento: "Siamo con il centrodestra per differenza, nel senso che non avendo noi provenienza ed origine di sinistra, non avendo alcuna affinità con Monti che propone una società classista settecentesca, l'alternativa con questa legge elettorale era di apparentarsi con il centrodestra".

Rispondendo poi sulla situazione economica, ha detto: "La situazione di crisi attuale èmolto profonda e pervasiva. Ha bisogno di interventi immediati e di medio periodo. Dobbiamo anzitutto costituire una banca pubblica che abbia accesso ai fondi della Bce e che possa far ripartire il mercato creditizio, altrimenti tutte le microaziende esistenti falliranno per assenza di credito".

Samorì propone anche di "detassare del 10% i redditi sino a 1.500 euro". "Nel medio periodo - ha spiegato - dobbiamo invece agire sul debito pubblico utilizzando le riserve della Banca d'Italia e dalle fondazioni bancarie".

Ha poi parlato del Mezzogiorno: "Oggi parlare di Nord o Sud vuol dire usare termini evanescenti perché le problematiche sono comuni. I problemi vanno risolti a livello nazionale. So - ha concluso -di cosa ha bisogno l'Italia nel suo complesso. Per il Sud una delle cose principali da fare è reinnervare i cervelli, trovando il sistema di bloccare quelle intelligenze che vanno all'estero".

Originariamente, il programma prevedeva  un incontro con le aziende in Camera di Commercio a Bari, ma da parte della presidenza è stato fatto trapelare che la cosa non era gradita. Di qui la decisione di incontrare i giornalisti solo a mezzogiorno, nell'albergo cittadino.
Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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