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Decaro: un programma di slide, slogan e idee

 

L’impostazione è la stessa che ha usato Renzi per annunciare le “sue” riforme: slides e telecomando, app digitali e acronimi, dove il più efficace sembra M.U.V.T. in un chiaro (e abusato) gioco col dialetto barese, per una Mobilità Urbana Veloce e Tecnologica.

Antonio Decaro, candidato sindaco del centrosinistra, ha presentato il suo programma stamattina in un multisala Galleria gremito di gente, con una promessa: “Non ci troverete la supercazzola di Monicelli, ma cose concrete”.

Ed è partito così, dopo un siparietto comico di cui molti avrebbero fatto a meno, il lancio delle idee per la città firmate Decaro, 50 idee per 50 giorni, in ogni campo, dall’urbanistica ai trasporti, il pezzo forte dell’ex assessore, dall’ambiente alla partecipazione cittadina, dai servizi sociali a quelli abitativi.

Una slides dietro l’altra, colorate come quelle renziane, se non fosse che al posto del carrello con la frutta comparso tra gli spot del presidente del Consiglio, tra le immagini proiettate da Decaro a un certo punto è spuntato pure Michele Emiliano in canottiera bianca, con annessa peluria. Niente paura, era solo la foto “veritiera” del sindaco uscente concentrato a rispondere h24 ai cittadini su Facebook e Twitter.

“Perché sarà così ancora”, promette il candidato Pd e non solo, “utilizzeremo le tecnologie digitali per avvicinare i cittadini alla pubblica amministrazione, faremo brevettare una App per denunciare agli uffici competenti tutti i disservizi, dal lampione fulminato al marciapiede rotto, compresi tutti i modelli da compilare online, niente più file, niente attese”.

L’idea che gli sta più a cuore è quella di una rete di metro, “come quella di Londra”, e la creazione di una terza mediana bis, “così non intasiamo più la tangenziale che viene usata come circonvallazione”. E si sa, questioni di rotaie e ruote sono il cavallo di battaglia dell’ex assessore, che sventola i dati: “Negli ultimi anni abbiamo ridotto le emissioni di Pm10 del 40% e circolano a Bari 4500 auto in meno rispetto al 2004”. Il nuovo sistema viario, con un metrobus da via Napoli a Pane e Pomodoro, costerà 50 milioni di euro.

“Abbiamo già contattato il sottosegretario, che poi – sorride – era mio compagno di banco in Parlamento”.

di Ida Galise
Scritto da Ida Galise
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Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
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