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Cittadella della Giustizia, la proposta di Identità Popolare è l'ex Raffineria Stanic

Da anni, puntualmente, ci occupiamo con ostinazione della delicata (e per molti versi inaccettabile e paradossale) situazione della Giustizia a Bari. Uffici disordinati e disorganizzati, dipendenti, avvocati e giudici costretti a fare la spola nel caotico traffico cittadino ed alla disperata ricerca di un parcheggio per essere puntuali alle udienze, sale aule e strutture che dovrebbero essere abbattute e ricostruite e che nemmeno lontanamente hanno i requisiti di legge per essere fruibili al pubblico che vengono usate quotidianamente. Una situazione incresciosa e che merita una soluzione.

Puntualmente, e naturalmente, nessuno ne parla, e nessuno se ne fa carico seriamente. Tranne che in prossimità delle elezioni. E tranne le dovute eccezioni, naturalmente.

Al di là di questo periodo a Bari si fa finta di parlare di città turistica, di commercio nel centro murattiano (che ormai appare sempre più un deserto dei Gobi e sempre meno una città a vocazione commerciale), di sgagliozze e di cozze crude.

Cittadella della giustizia si, cittadella della giustizia no, un lungo dibattito che è già costato molto in termini di  risorse pubbliche  a danno della collettività e che si trascina ormai da anni nella sua evidente sterilità, senza alcun risultato se non quello di aver fissato nella nostra mente solo un nome “Pizzarotti”, un gruppo imprenditoriale piombato diversi anni fa nella nostra città per unire logisticamente le funzioni della giustizia, su di un’area  agricola, quella dello stadio San Nicola,  destinata a necessaria  cerniera per l’equilibrio  ambientale  della città di Bari con il suo hinterland, ma che ha finito col  dividere i cittadini e la politica.

Le alternative non mancano, o non mancherebbero, e le proposte, anche più volte sostenute dal nostro giornale, vanno nella direzione di riutilizzare strutture già esistenti, ad oggi dimenticate, ed in grado di unire tutti gli uffici in una sola sede.

Da ultimo è arrivata la proposta del candidato sindaco Matteo Mangnisi e di Nicola De Toma (candidato alla presidenza del III Municipio) con il contributo di Eugenio Lombardi del "Laboratorio Urbano" (candidato al Comune e presidente del Municipio Palese-Santo Spirito), per Identità Popolare.

“Il Villaggio della Giustizia”, un progetto di urbanistica partecipata condiviso nel 2007 da cittadini residenti nei quartieri Stanic-Villaggio dei Lavoratori-San Paolo. Un progetto che tiene insieme in un'unica area, quella della ex raffineria Stanic, tutte le funzioni della giustizia. 

L’ex raffineria Stanic, è una grande area  tra compresa tra Via B. Buozzi, Viale Europa, Via Argentieri, Via Albero della Battaglia, Via Torre dei Cani e Canalone Lamasinata  e che oggi è in procinto di acquisire nuovo spazio con la dismissione della centrale Enel.

E’ questa l’area che Identità Popolare indica come la “terza via” per la realizzazione del Villaggio della Giustizia.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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