testata_web_pdo_5verde.jpg
teaser_1_si_cambia_980x89.jpg

Disastro-Di Paola: accusa i giornalisti ma forse gli avversari veri ce li ha in casa

Un disastro. Non c'è da definire diversamente la conferenza stampa convocata da Mimmo Di Paola a consuntivo del primo turno delle Amministrative del 25 Maggio. 

La convocazione, a dire il vero, è stata piuttosto ravvicinata, con qualche problema logistico per le testate che hanno dovuto in pratica riscrivere precipitosamente l'ordine di servizio per poterla seguire.  Dopo 24 ore dal suo competitor Antonio Decaro, Di Paola si è presentato con un paio di scarpe in mano e un folto gruppo di supporter al seguito. Non era necessario che si spiegasse molto perchè tutti, giornalisti e pubblico presente, capissero che il tema centrale sarebbe stata la querelle sull'uso di champagne per la pulizia di scarpe costose e su misura.

Il tutto è presto degenerato in un match con i giornalisti presenti, accusati di faziosità e di atteggiamento favorevole a Decaro.

Il top si è toccato con uno scontro che ha rischiato di degenerare in rissa fra Paolo Lepore, cognato di Di Paola, e Ninni Perchiazzi, della Gazzetta del Mezzogiorno.

Nell'arco di poche decine di minuti il tutto è divenuto di dominio pubblico grazie alle ricostruzioni on line.

Vi linkiamo QUI quelle del Corriere del Mezzogiorno,  e QUI quella di repubblica on line.

L'episodio ha immediatamente provocato la reazione dell'Assostampa Puglia. "Inaccettabile" che i giornalisti vengano "irrisi e insultati", "inqualificabile" il comportamento di un presunto esponente del servizio d’ordine, "inconcepibile la moda dei politici baresi di tutti gli schieramenti di convocare conferenze stampa, portandosi dietro claque più o meno rumorose o alla presenza schiere di adulatori": così il presidente dell’Assostampa di Puglia, Raffaele Lorusso.

Lorusso spiega che è "inaccettabile che i giornalisti che hanno posto domande considerate scomode siano stati irrisi e insultati da terze persone estranee, presenti non si capisce a quale titolo".

A questo si aggiunge che "Paolo Lepore, cognato e sostenitore del candidato Di Paola, ha aggredito verbalmente il collega Ninni Perchiazzi (Gazzetta del Mezzogiorno, ndr)". "Inqualificabile" viene poi ritenuto "il comportamento di un non meglio identificato energumeno, qualificatosi come servizio d’ordine del candidato, che ha cercato di impedire alle telecamere di riprendere la scena".

Esprimendo solidarietà a Perchiazzi e agli altri colleghi, il presidente dell’Assostampa sottolinea che "è legittimo, oltre che normale, che in una conferenza stampa si crei un contraddittorio, anche aspro, fra chi illustra fatti ed esprime opinioni e i giornalisti, chiamati ad esercitare la loro professione sempre con spirito critico".

Lorusso però aggiunge che "bisogna dire basta" alla "cattiva abitudine" dei politici baresi di convocare conferenze stampa portandosi dietro "claque" o "adulatori". Di conseguenza "è auspicabile che, d’ora in avanti, i giornalisti abbandonino le conferenze stampa, da chiunque siano convocate, che si svolgono alla presenza di sostenitori di politici o di rappresentanti delle istituzioni". Questo perché "la dignità e il decoro della professione giornalistica - conclude Lorusso - passa anche attraverso la distinzione fra chi lavora per informare e chi, invece, partecipa alle conferenze stampa per disturbare, intimidire o, più semplicemente, per fare propaganda".

Mimmo Di Paola, nel pomeriggio, ha intanto diffuso una nota in cui si è scusato con i colleghi per l'accaduto.

"In merito all'increscioso episodio avvenuto questa mattina all'esterno del mio comitato, subito dopo la conferenza stampa, mi preme innanzitutto esprimere sconcerto e profondo disagio per quanto accaduto. Non attribuisco prioritarie responsabilitá per l'incidente a chicchessia, e comunque, sentendomi coinvolto in quanto organizzatore della convocazione dei giornalisti, mi scuso anche a nome di tutto il mio staff. Dalle testimonianze raccolte da chi ha visto e sentito, però, escludo si possa parlare di "rissa". E tantomeno c'era alcun servizio d'ordine da me commissionato, visto che non ho mai considerato i comitati elettorali se non come presidi pubblici di democrazia e di libere opinioni condivise".

"Si è trattato - prova a spiegare Di Paola - piuttosto di un epilogo fuori dai toni, forse ispirato da una certa tensione maturata nel corso dell'incontro appena concluso, in cui avevo, anche con una certa incisivitá di eloquio, stigmatizzato alcuni resoconti giornalistici a mio avviso fuorvianti e ispiratori di malintesi ed equivoci. Non solo sulla mia storia personale, ma anche su presunte mie attitudini di costume. Tuttavia voglio precisare che ho sempre rispettato e considerato come fondamentale la funzione della stampa e il lavoro dei giornalisti, anche quando sono stato fatto oggetto di duri attacchi mediatici. Considero la cosa del tutto comprensibile, vista la contingenza e visto anche il clima politico che infervora il dibattito cittadino in questi giorni. Pertanto in questi ultimi scampoli di campagna elettorale confido nella ripresa di rapporti distesi con tutti i protagonisti, nei loro rispettivi ruoli, e invito a concentrarci maggiormente sul vero confronto utile alla comunitá, quello fatto di progetti e programmi per la nostra cittá".

Ci auguriamo che questo disastro mediatico provochi nell'immediato alcuni buoni frutti. Inannazi tutto, sarebbe davvero auspicabile che alle conferenze stampa assistano solo i giornalisti o che il pubblico non possa in alcun modo interloquire, anche se presente.

Sarebbe un bene anche che le conferenze stampa siano convocate con un margine di tempo meno asfittico: rivoluzionare l'ordine di servizio senza che vi siano urgenza vera, complica maledettamente la vita di redazione.

E infine: solidarizziamo con il collega Ninni Perchiazzi e invitiamo tutti i colleghi ad abbandonare senza perdere tempo il "teatro delle operazioni" ogni volta che dovessero manifestarsi le stesse, problematiche, condizioni che hanno trasformato una conferenza stampa in una inopinata resa dei conti fra un candidato deluso soprattutto dai suoi cosidddetti alleati e un gruppo di professionisti nell'esercizio della loro quotidiana missione.
Scritto da Fortunata Dell'Orzo
Newsletter



IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %