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Politica Regionale

Primarie FdI - Poli Bortone: Partecipo alla scelta del simbolo

“Da semplice cittadina, e da portavoce del Movimento per Alleanza Nazionale,  andrò, come esterna, ai gazebo di Fratelli d'Italia per dare un solo voto: al simbolo di An (quello che nella scheda e' il terzo della colonna di sinistra). Naturalmente questo non vuol dire che mi iscriverò a FdI. Cancellerò gli altri quesiti perché  appartengono tutti a fatti interni a Fratelli d'Italia che a noi di An non interessano”.  Lo annuncia Adriana Poli Bortone in merito alle primarie che si terranno in tutta Italia domani e dopodomani.

“Il mio voto – spiega l’ex missina - e' coerente con quanto abbiamo detto mesi addietro a Fratelli d’Italia: se all’unità  della destra dobbiamo arrivare (ed è' lo scopo per cui è' nato il Movimento per An) dobbiamo ritrovarci sotto un simbolo, quello di An appunto, che racchiude integralmente la nostra storia. Se l'esito della consultazione porterà' a quel simbolo la nostra missione sarà compiuta ed il processo unificante potrà essere molto più agevole e rapido. Non mi interessano poltrone, ma portare a termine un progetto: ridar vita a quel partito che ci è stato così  malamente  sottratto.  Poi starà  ai giovani portar avanti idee, valori, programmi, ed io potrò concludere la mia vita così come l'ho cominciata: da donna di destra. Niente di più”.

 

Apricena, Forza Italia con 'Uniti per cambiare'

Il circolo di Apricena di Forza Italia, in previsione delle ormai imminenti elezioni amministrative, ha scelto di non presentare una propria lista, ma di confluire nella lista civica “Uniti per Cambiare”. La decisione è stata fortemente voluta e condivisa da tutti i membri del coordinamento politico e dalla segreteria cittadina Fi.

“Aderiamo con grande entusiasmo a questo progetto politico che punta prima di tutto sulla qualità delle persone che si candidano ad amministrare Apricena in un delicato periodo di crisi economica globale. Siamo convinti che la lista civica “Uniti per Cambiare” sia rappresentativa della parte migliore di Apricena, che guarda al perseguimento del bene collettivo, fuggendo interessi privatistici di affaristi lontani dalle problematiche della città”, spiega il coordinatore cittadino di Forza Italia Vincenzo Ferullo.

“La nostra decisione scaturisce da una profonda discussione che ha messo in luce quanto già di buono fatto dalla lista civica Uniti per Cambiare durante l’anno di amministrazione. Ci sono stati sicuramente degli errori – prosegue Ferullo – dettati anche dall’inesperienza. Ma oggi, insieme agli altri soggetti che hanno aderito e che vorranno aderire, puntiamo ad una squadra trasversale formata da donne e uomini perbene dalla sicura integrità morale”.

“Siamo pronti ad andare al di là delle barriere ideologiche per discutere con chi condivide principi quali la legalità e la trasparenza amministrativa nel raggiungimento del bene comune. Oggi, insieme ad una grande squadra, riprendiamo un cammino che dovrà portare Apricena a risorgere. Mettendo definitivamente la parola fine a decenni di cattiva amministrazione”, conclude Ferullo.

Curto: per Viesti nomina in arrivo: quando sbagliare paga

Il consigliere regionale Euprepio Curto è intervenuto sulla possibile nomina di Gianfranco Viesti alla direzione generale della Agenzia per la Coesione Territoriale, criticando la possibile scelta del governo, alla luce della gestione ultima della Fiera del Levante.

"Ho appreso dalla stampa che il Ministro per la Coesione Territoriale, prof. Triglia, e il  Presidente del Consiglio dei Ministri, Enrico Letta, sarebbero pronti ad affidare la Direzione Generale della nuova Agenzia per la Coesione Territoriale al prof. Gianfranco Viesti, sulla scorta della sua presumibile competenza in materia di problematiche del Mezzogiorno.

Non è dato sapere se nel curriculum, sicuramente corposo, dell’ex Presidente della Fiera del Levante, siano stati inseriti, oltre agli incarichi, anche gli infausti (per i pugliesi) esiti conseguenti ai medesimi.

Alla citata Agenzia sono attribuite funzioni di altissimo rilievo  in tema di fondi comunitari, tant’è che è legittimata all’esercizio dei poteri sostitutivi nei confronti di quegli Enti che si rivelassero inadempienti  riguardo al loro utilizzo. Sicché, appare quantomeno singolare che tali delicati compiti possano essere assegnati a chi è stato costretto a dimettersi per inidoneità all’incarico di Presidente della Fiera del Levante, ed è oggettivamente privo di quella specifica competenza amministrativa necessaria per guidare  un settore a così alta qualificazione.

Vi è poi  da considerare un ultimo dato, a mio parere, di non secondario rilievo: il prof. Triglia qualche tempo fa ricevette un incarico  per partecipare  all’Osservatorio permanente dell’innovazione costituito dall’ARTI per il modico compenso di euro 30.000. Nulla di scandaloso, per carità, se non fosse che a conferire l’incarico fu il Presidente dell’ARTI nella persona del prof. Viesti.

Per queste considerazioni ho presentato una interrogazione.

Ravvisando la presenza di gravissimi  profili di (in)opportunità in relazione  a  scelte che potrebbero risultare devastanti per la Regione Puglia, chiedo ufficialmente di conoscere quali iniziative immediate ed urgenti i vertici della Regione Puglia intendano assumere al fine  scongiurare l’adozione di atti (la nomina del Prof. Viesti alla guida della Nuova Agenzia per la Coesione Territoriale) da cui  potrebbe derivare serio nocumento anche all’istituzione regionale".

Cassano vs Magistro: sullo sfondo di (inutili?) primarie

La quieta e armonica campagna elettorale del centro destra barese per il nuovo sindaco, soffre ancora di qualche increspatura: Forza Italia e un bel numero di liste sorelle si sono rapidamente adeguate all'idea di sostenere Mimmo Di Paola, il Manager che ha portato l'aeroporto di Bari, a livelli della migliore Europa.

A dirla tutta, la nascita di Impegno Civile ha tolto un bel po' di castagne dal fuoco a Forza Italia, che non disponeva di alcun candidato sicuro, soprattutto grazie agli odi intestini e alle profonde divisioni che allignano ferventi fra i seguaci di Raffaele Fitto.

Ma Fi non rappresenta tutto il mondo non di sinistra di una città, Bari, sostanzialmente di destra: tanto da aver eletto per ben due volte un uomo di destra, Michele Emiliano, che aveva trovato spazio e ricetto in un partito di sinistra (o che almeno così si definisce): il Pd.

Nel frattempo, come ricordiamo tutti, si era consumata una scissione: quella degli Alfaniani, molto furbescamente ribattezzatisi Nuovo Centro Destra, così tanto per fare chiarezza e creare scompiglio in una coalizione che adesso rischia di chiamarsi con il nome di un singolo partito. A Bari, il loro leader è il senatore Massimo Cassano, 

E prima ancora, c'era stata la nascita dei Fratelli d'Italia (altra genialata, quanto a definizione), con due ex colonnelli di Berlusconi, Ignazio Larussa e Giorgia Meloni: a Bari si erano enucleati dal vecchio PDL Marcello Gemmato e Filippo Melchiorre.

Orbene, Fdi e NCD, a Bari, vogliono le primarie: l'investitura "popolare" per il candidato sindaco che rappresenti tutto lo schieramento non di centro sinistra barese. Di Paola, dicono Massimo Cassano e Marcello Gemmato, non lo ha scelto il popolo. Ma si sa che Di Paola risponde semplicemente ricordando che lui non è l'uomo di Fitto o di chiunque altro.

Lui è lì come capo di una lista civica, Impegno Civile, e proseguirà la sua strada felice di ogni consenso e appoggio da parte di chiunque vorrà darglielo. E questa fregola da primarie, per due compagini che comunque provengono dallo stesso alveo (il vecchio PDL) dove le primarie non sono proprio integrate nel dna politico, non risulta comprensibile, per esempio, ad un vecchio e navigato politico barese, come Mimmo Magistro (Socialdemocratici) che ha ripetutamente invitato Fi e NCD a compattarsi attorno a Di Paola.

Ma a Magistro ha risposto a muso duro proprio Massimo Cassano che si chiede (piuttosto brutalmente): " A nome di chi parla Magistro? Non mi sembra che sia espressione di una maggioranza (...). Continuo a sostenere che la consultazione popolare sia la soluzione".

Il buon Mimmo, ovviamente, non se l'è tenuta, anche perchè, forse, pensa che il NCD non ha mai passato una verifica elettorale e dunque non sa su che numeri possa contare e quale sia la sua vera consistenza politica: "Cassano torni sulla terra" invoca in un comunicato e difende il ruolo di quei partiti che, come i socialdemocratici, sono stati utili e determinanti a far vincere il PDl e, quindi, a permettere anche a lui (Cassano) di andare in Senato anche se Fitto lo aveva sbattuto all'undicesimo posto in listino bloccato.

Un richiamo a considerare queste primarie di centro destra per quello che, in realtà sono: inutili.

Brindisi, l'Udc celebra la sua assemblea regionale

Oggi a Brindisi, alla presenza del segretario nazionale Lorenzo Cesa, del coordinatore regionale Salvatore Ruggeri e del presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, si è tenuta l’assemblea organizzativa dell'Udc, in previsione del congresso nazionale che si celebrerà a Roma nei giorni 21, 22 e 23 febbraio.

 “L’assemblea – ha spiegato Salvatore Negro, che è anche commissario provinciale del partito a Brindisi – è l’occasione per illustrare il nuovo percorso e le iniziative di rivitalizzazione dell’Udc nel territorio provinciale brindisino. Ciò in vista dell’imminente e importante appuntamento del Congresso nazionale che sarà una grande occasione per lanciare una nuova proposta per l’Italia, al centro della quale ci saranno i problemi reali delle famiglie, dell’impresa e dell’ambiente. Un tema, quest’ultimo in particolare, sul quale si concentrerà l’attenzione del partito in una città come Brindisi dove l’emergenza ambientale non è inferiore a quella di altre zone della Puglia”.

Intanto nella giornata di giovedì Negro ha nominato Paolo Chiantera commissario cittadino Udc di Brindisi con l’obiettivo di riorganizzare il partito sul territorio e aggregare tutti coloro che si riconoscono nei valori e negli ideali moderati e centristi.

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Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

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