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Regione, allora qualcuno che si indigna c'è!

E finalmente sembra che qualcuno tra le fila dell'opposizione si sia accorto che Nichi Vendola ormai non ha nessun interesse a governare la Puglia, puntando tutto sulla sua personale scalata nazionale.

In fin dei conti sono tanti, forse troppi, i consiglieri del Pdl anch'essi eletti a Roma, e che non hanno davvero intenzione di imbarcarsi in una polemica infinita.

I fatti. Il Consiglio Regionale non si riunisce da un mese. Un mese di assenza di ogni iniziativa in Via Capruzzi. Un mese di vacanza forzata (chissà poi quanto) per tutti. Poi, dopo il voto, la notizia che ci si sarebbe tornati a riunire lunedì prossimo, 4 marzo, per la conferenza dei capigruppo ed il Consiglio regionale.

Poi, nemmeno 24 ore, ed arriva la notizia del rinvio di una settimana. Sia della riunione dei capigruppo, sia del Consiglio regionale, sia dell'incontro che era stato organizzato con una rappresentanza dei lavoratori delle Ex-Ccr ormai senza lavoro, senza stipendio, senza cassa integrazione e senza speranze.

Non c'è tempo per la Puglia. Sel deve riunirsi il 5 a Roma. E di levate di scudi nemmeno a parlarne. In fondo i capigruppo dei principali partiti, Antonio Decaro e Rocco Palese, sono anch'essi impegnatia fare le valigie per Roma.

Oggi a parlare è Erio Congedo, consigliere regionale salentino del Pdl.

"Vendola faccia sapere cosa intende fare. Se deve restare, provi a governare pienamente e non nei ritagli di tempo; se sceglie di andare via, non faccia invece perdere tempo ad una Regione che non può permettersi i costi di tatticismi personali e di partito".

“Che Vendola sia in gravi difficoltà è confermato non solo dalla richiesta di rinvio del Consiglio regionale di lunedì 4 da parte di Sel e Puglia per Vendola, - sottolinea Congedo - ma anche dal nervosismo che traspare da un linguaggio al limite della volgarità. “Indecente” non è il voto al centrodestra della maggioranza relativa dei pugliesi, ma piuttosto il suo rifiuto a comprendere di essere stato bocciato dai pugliesi. Dopo tre anni perduti in un’incessante campagna promozionale e nell’attesa degli sviluppi delle aspirazioni del Presidente della Regione, i Pugliesi hanno il diritto di tornare ad essere governati e non soltanto sotto-governati".

"Le condizioni in cui versa la Regione nella sanità, nel welfare, nell’economia, nel lavoro, nell’ambiente, non consentono alcun’altra tergiversazione di chicchessia. Vendola faccia sapere cosa intende fare. Se deve restare, provi a governare pienamente e non nei ritagli di tempo; se sceglie di andare via, non faccia invece perdere tempo ad una Regione che non può permettersi i costi di tatticismi personali e di partito. In assenza di risposte chiare, non resterà che promuovere una mobilitazione per chiamare a raccolta quella stragrande maggioranza dei Pugliesi che ha sfiduciato Vendola ed i suoi compari".

Scritto da Roberto Mastrangelo
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