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Tra rimpasto e campagna acquisti, in tanti sono pronti a cambiare

Costa caro a Francesco Damone l'incontro avuto con Nichi Vendola. Il capogruppo della Puglia Prima di Tutto, in odore di passare tra le fila dei Montiani, aveva aperto la possibilità di un dialogo con la maggioranza alla Regione Puglia sui singoli provvedimenti. In realtà i bene informati parlano della possibilità di allargare la maggioranza in Puglia (ma guai a chiedere a Vendola se su scala nazionale potrebbe avvenire la stessa cosa) anche a chi, dalle fila del centrodestra, vede di buon occhio il proprio passaggio nella Lista Civica di Mario Monti.

Da qui la richiesta di Raffaele Fitto, che di Ppdt è fondatore ed "ideologo" di dimissioni da capogruppo consiliare, peraltro subito presentate ed accolte ufficialmente per bocca dell'altro uomo forse del partito regionale, Tatò Greco.

"La Puglia prima di tutto – spiega Greco – è agli antipodi della politica di Vendola, per cui non possiamo seguire l'idea di Damone di aprire un tavolo su cui condividere con il governatore le sue scelte di governo regionale". "Riteniamo invece – afferma Greco, anche a nome dei consiglieri Caroppo e De Biase – urgente oggi più che mai un rilancio dell'azione politica di opposizione per contrastare una giunta e una maggioranza incapaci di interpretare le istanze di cittadini, famiglie e imprese".

"Con Vendola e la sua amministrazione – conclude Greco – continueremo a confrontarci in aula nell'interesse dei pugliesi, senza cedere alle sirene del rimpasto, con annessa campagna acquisti".

Le dimissioni di Damone, dunque, potrebbero essere il preludio ad un cambio ufficiale di casacca politica da parte dell'ormai ex capogruppo.

In ballo c'è,  prossimamente, un rimpasto di Giunta che deve ovviare alla partenza di tre esponenti della compagine di governo verso Roma (Fratoianni, Pelillo e Stefàno). Inoltre c'è sempre il nodo della Sanità, che in molti vorrebbero togliere al "tecnico" Attolini ed affidare al partito di maggioranza relativa in Consiglio regionale (il Pd). La cosa a Vendola non piace affatto. E vorrebbe confermare il medico nell'incarico assessorile. Bisogna vedere, allora, cosa verrà concesso in cambio al Pd, che perdè l'assessorato al Bilancio, ma potrebbe ottenere la presidenza del Consiglio regionale se Introna accettasse l'incarico di vicepresidente che Vendola vorrebbe dargli.

In quest'ottica ci sono gli incontri di questi giorni tra i gruppi consiliari e Nichi Vendola che, all'indomani della sua scelta di restare a Bari rinunciando al suo seggio in Parlamento, ha bisogno di allargare e di compattare la sua maggioranza, uscita dalle urne con i vestiti bruciacchiati.

Moderati e Popolari, Democratici Autonomi, gli esponenti del gruppo Misto (Franco Pastore del Psi soprattutto) e i consiglieri che stanno (o starebbero) per abbandonare il Pdl (Friolo, Di Gioia e Damone soprattutto), insieme ad alcuni consiglieri che, subentrando in Consiglio, potrebbero sostenere il Governatore (Attanasio).

Scritto da Roberto Mastrangelo
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