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Lo tzunami chiamato Vendola Ter

Ispirandosi alla recentissima campagna di boicottaggio contro la chiusura della Bridgestone, l'Associazione Bari Partecipa, vicina alla sinistra ma critica nei confronti di prassi e metodologie considerate obsolete, ha diffuso un comunicato dal significativo titolo di Harakiri:

"No, non ci riferiamo al manifesto (discutibile) sulla Bridgestone che comunque segnala una ritrovata attenzione alle politiche industriali ma a quanto è accaduto nella vita politica pugliese nelle ultime ore.

Come si sa uno tzunami politico ha terremotato gli assetti della seconda repubblica in un clima di delegittimazione dei partiti e della politica. Abbiamo detto tutti di volere non solo capire ma anche contrastare con pratiche trasperenti la deriva in atto in Italia. Per questo è stato utile che ieri il PD abbia fattto una buona discussione nel corpo largo del partito, lo ha fatto con diversi parlamentari, Rettori, Sindaci, Sindacalisti, Associazioni, militanti, il tutto in diretta streaming; analoghe riflessioni pubbliche sono state fatte da associazioni e comitati. Si è detto tutti che occorreva ritrovare il bandolo della politica, della coerenza programmatica nel rinnovamento, della partecipazione. Oggi apprendiamo invece della nuova Giunta regionale pugliese. Non è importante il giudizio sul singolo assessore; quello che è importante ed evidente è che è cambiata la maggioranza politica, che un ex PDL oggi è in Giunta a sostegno di chi dell'antimontismo aveva fatto una bandiera (figuriamoci del trasformismo).

Oggi sappiamo che la discussione fatta ieri è stata una farsa, una commedia degli equivoci. Mentre c'era chi richiedeva collegialità o azzeramento della giunta, mentre un intero partito, sindacati ed associazioni domandavano partecipazione rinnovata riprendendo lo spirito della Primavera Pugliese, la giunta regionale veniva ridisegnata su altri tavoli.

Nessuno chiede che si discuta di nomi e incarichi in diretta streaming, ma per una questione di trasparenza non sarebbe stato allora opportuno rinviare ancora di qualche ora la direzione regionale del pd?

Era noto che Vendola era in procinto di nominare una nuova giunta, ma che senso aveva discuterne, mentre erano già pronti i decreti di nomina?

Il nostro disappunto non è sui nomi, anche se è quantomeno strano che il partito del presidente assuma su di sè le cariche di vice-presidente e di presidente del consiglio regionale. Ed è altrettanto anomalo che il nuovo assessore ai trasporti, pur conoscendo e apprezzando le sue competenze, sia appena rientrato da Roma dove è stato eletto parlamentare chiedendo ai pugliesi attraverso le primarie di dargli un mandato nazionale. iamo certi che Antonio De Caro valuterà attentamente i rischi di un tale percorso che certamente non gli sfugge.

Ma ripetiamo: nessuna questione nominalistica, non è nel nostro modo di intendere la politica. Qui siamo siamo difronte ad un harakiri politico che rischia di fiaccare la passione dei militanti e dei dirigenti che per 4 ore ieri pomeriggio si sono appassionati in una discussione proficua che sembrava l'inizio di una riscossa democratica. 

Ieri Franco Cassano e Corrado Petrocelli facevano riferimento ad uno stato dei militanti "depresso" che andava rianimato: cosa si crede che genererà una modalità operativa come questa? Si discute per ore ai massimi livelli e nel frattempo si nomina una giunta: è un suicidio, un harakiri politico appunto per la passione di chi si impegna e fa politica. Che fare dunque?

Abbiamo da tempo richiesto la convocazione degli "stati generali" del centrosinistra e alcuni ieri lo hanno ricordato con forza. Abbiamo salutato con favore la scelta di Vendola di restare in Puglia e speravamo e speriamo ancora che si fosse avviata una nuova fase di "governo con il popolo". Il nostro statuto e il nostro nome evoca la partecipazione che è stata la cifra politica che - ben prima del grillismo- aveva costituito la forza del centrosinistra pugliese e barese.

In molti ieri lo hanno ricordato, pur essendo dirigenti apicali del partito ed avendone dunque la responsabilità. Speravamo e speriamo ancora che questa sia la strada maestra da intraprendere per ridare fiato alle politiche progressiste in Puglia. Purtroppo, duole davvero constatarlo, ma il primo passo non va affatto nella direzione giusta".

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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