testata_web_pdo_5arancione.jpg
teaser_1_raccontiamolapuglia_980x89.jpg

Sblocco del turn over, via libera alle polemiche

 

Sblocco del turn over. Questa la principale novità di quest’oggi in Regione Puglia. In altre parole significa che la Regione ha avuto il permesso del Ministero della Salute a procedere con assunzioni di 1600 operatori sanitari in tutta la Regione, nonostante il Piano di Rientro sanitario, che ha congelato le nuove spese (e quindi anche le assunzioni) in capo alle Asl Pugliesi.

L’accordo, stipulato ieri a Roma presso il Ministero della Salute è stato illustrato dall’assessore Elena Gentile.

“Si tratta di un importante risultato – ha detto – frutto di un lavoro efficace e silenzioso della struttura. Per questo ringrazio i dirigenti Vincenzo Pomo e Silvia Papini e tutto lo staff dell’assessorato”.

“Siamo in una fase storica – ha sottolineato la Gentile – abbiamo tenuto la barra fissa, attraversando una fase difficilissima. E ora si ripartre, con le assunzioni di professionalità e tamponando il deficit di medici e infermieri per ogni Asl. Abbiamo un’attenzione particolare per Taranto, dove sono già in assunzione 315 operatori, mentre lo sblocco di oggi permette di assumere altre 445 persone in tutte le Asl della Puglia.

“Poi – ha detto - dopo questo piano stralcio avremo un piano strategico con la fine del piano di rientro e con altre 800 assunzioni. L’integrazione socio-sanitaria vedrà poi uno sforzo enorme per aiutare il sistema a ripartire”.

"Lo sblocco del turn-over nella sanità pugliese è la conferma che la Regione ha lavorato bene e che la tenacia di un percorso lungo e faticoso è stata alla fine premiata". Così il consigliere Pd, Giovanni Epifani, ha commentato l'accordo. “Adesso che la tensione si è allentata spero che possa tornare la serenità nelle Asl e negli ospedali pugliesi e che vengano colmate le gravi carenze delle prestazioni sanitarie” ha concluso il consigliere del Pd.

Il Pdl, dal canto suo, sottolinea come questa situazione incancrenita, dove non sono garantiti i livelli essenziali di assistenza e ci sono disservizi quotidiani è figlia di 8 anni di governo Vendola.

A parlare è Rocco Palese, capogruppo (chissà per quanto) Pdl in Consiglio regionale.

“La notizia che nel sistema sanitario pugliese potrà finalmente arrivare il personale che serve a garantire quantomeno i livelli essenziali di assistenza in una situazione di caos e disservizi quotidiani, è ovviamente positiva. Ma le parole del Presidente Vendola di questa mattina destano un dubbio e per alcuni aspetti superano il ridicolo. Il dubbio è sulle procedure che verranno utilizzate per queste 1600 assunzioni, a cui non fanno accenno né il Presidente né l’assessore, l’aspetto ridicolo riguarda il reiterato, e a questo punto disperato e assurdo, tentativo di continuare a far ricadere sul passato e sul Governo Berlusconi responsabilità che sono esclusivamente di chi governa la Puglia, e malgoverna la sanità pugliese, ormai da 8 anni e non da 8 giorni”.

“Lo sanno anche le pietre – sottolinea Palese - e per un periodo ci era sembrato che l’avesse capito ed accettato anche il Presidente Vendola, che tutti i ritardi ed i disservizi di cui soffre oggi la sanità pugliese e la stessa norma sul Piano di Rientro, sono imputabili solo alla Sinistra. E’ stata la Sinistra di Prodi ad introdurre le norme che prevedono il Piano di Rientro, con la Finanziaria 2008 ed è stata la Sinistra di Vendola e compagni ad applicare in Puglia quella norma con oltre due annidi ritardo”.

Se è possibile ancora più duro il commento di Saverio Congedo (Pdl). “La visita dell’assessore Gentile al Fazzi - sottolinea - mi ricorda tanto quello che accadeva con il medico di famiglia quando, ormai tanto tempo fa, si recava nelle case dei pazienti e trovava tutto in ordine, il letto con le lenzuola pulite e la tavola imbandita, per nascondere purtroppo la miseria di quegli anni difficili. Tutti sappiamo il degrado con cui la sanità pugliese sta facendo i conti, i disagi dei pazienti, le liste d’attesa, le difficoltà degli operatori, ma sembrerebbe che nulla di tutto questo sia emerso dalla sortita leccese dell’assessore. Deve essere andata proprio così, tanto è vero che il sopralluogo ha portato la Regione ha decidere la sostituzione di un ecografo obsoleto al Fazzi e l’assunzione nella Asl Lecce di soli 5 medici su 800 tra medici e infermieri in tutta la Puglia. Non c’è che dire, si tratta proprio un intervento provvidenziale per i bisogni sanitari della provincia di Lecce”.

Di rimando Losappio (Sel) e Di Sabato (Puglia per Vendola) rimandano al mittente le accuse del Pdl. “La notizia dello sblocco del turn over per i lavoratori della sanità è il risarcimento minimo – dicono i due - da parte del governo nazionale, che spetta ai cittadini pugliesi, vessati per anni dal governo Berlusconi e Tremonti. E’ il segno tangibile dell’incredibile lavoro svolto nella sanità dalla Giunta Vendola, prima con Tommaso Fiore e poi con Ettore Attolini, entrambi capaci di imprimere una svolta al sistema sanitario, che oggi è pronto per una nuova fase.”

“Siamo arrivati finalmente ad un punto di svolta. Adesso dobbiamo soltanto proseguire sulla strada tracciata da Fiore e Attolini, che hanno voluto una grande stagione di riforma del sistema sanitario regionale. La sanità, tema sul quale la destra brillò per inefficacia, sarà il vero punto di forza del governo pugliese e verrà restituita alla Puglia. La destra la lasciò sul baratro, con oltre 400 milioni di euro di debiti, il governo Vendola ha evitato il dissesto e ne ha pianificato il rilancio.”

Salvatore Negro (Udc) parla di inadeguatezza della ripartizione, con la Provincia di Lecce fortemente penalizzata. “Lo sblocco del turn over con l’assunzione delle attuali 800 unità sbloccate, tra medici e infermieri, è un passo in avanti ma non è risolutivo del problema di organico che attanaglia la sanità pugliese. Tra l’altro, le modalità delle scelte con cui saranno ripartiti i nuovi assunti risultano inadeguate di fronte a quelle che sono le reali esigenze delle strutture sanitarie. Si pensi, per fare un esempio, che all’Asl di Lecce andranno solo un cardiologo e quattro anestesisti”.

“È evidente lo squilibrio tra le diverse Asl nella ripartizione delle deroghe. – ha sottolineato il capogruppo Udc – Un fatto che pregiudica il diritto alla salute dei pazienti salentini e su cui chiediamo all’assessore alla Sanità Elena Gentile di venire a riferire in Commissione”.

A rinfocolare la polemica con Vendola è Raffaele Fitto. “Temo che il Presidente Vendola cominci a soffrire di vuoti  di memoria. Non ricorda nè che è lui a governare la Puglia  da 8 anni, nè che da 8 anni il centrodestra gli chiede di  mantenere le tante promesse fatte sulla sanità, nè che in  questi stessi anni ha tartassato i pugliesi di tasse per coprire i debiti di quella sanità, nè che quando firmammo il Piano di Rientro dette atto al nostro Governo di aver aiutato la Puglia a sbloccare finanziamenti aggiuntivi per il sistema sanitario. Tutto questo i pugliesi lo sanno bene e l'hanno dimostrato già alle ultime elezioni politiche votando per il centrodestra e siamo certi che presto lo ricorderanno anche a Vendola".

Difende, invece l’operato di Vendola, respingendo la palla al centrodestra il capogruppo Pd Pino Romano. ''Finalmente - spiega il consigliere Pd - il nostro sistema sanitario può tornare a respirare grazie all'assunzione, entro giugno, di 1600 unità tra medici e infermieri. Una buona notizia che il Pdl non riesce evidentemente a mandar giù, dal momento che coglie anche questa occasione per attaccare il duro lavoro fatto dalla Puglia in questi anni per far fronte agli attacchi del trio Berlusconi-Fitto-Tremonti, attraverso un Piano di rientro che ci ha costretti a chiudere ospedali e a bloccare le assunzioni, pena il taglio di ingenti trasferimenti che erano dovuti alla nostra regione".

Scritto da Roberto Mastrangelo
Newsletter



Invest
IMAGE
IMAGE
Decaro: io o Olivieri
Martedì, 07 Gennaio 2014
Non si conosce ancora la decisione dell'onorevole... Read More...

Locations

  • Redazione - Via Abate Gimma, 163 - Bari
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • 084 - 5213360

Puglia d'oggi per il Sociale

Has no content to show!

Style Setting

Fonts

Layouts( inner pages )

Direction

Template Widths

px  %

px  %