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Regione: dipendenti assenteisti? Sì, ma non generalizziamo

Beccati da "Striscia la Notizia", a Lecce, una decina di dipendenti regionali che, dopo aver regolarmente timbrato il cartellino ed iniziato l'orario di lavoro tutto facevano tranne che essere nel proprio ufficio: una abbondante colazione al bar, la spesa nel proprio supermercato di fiducia, una passeggiata nel tepore primaverile di Lecce.

Una scena che avrebbe potuto, con ogni probabilità, essere filmata anche a Bari, o in molti altri uffici regionali? Attenzione alle generalizzazioni, però. I dirigenti e l'assessore al Personale Leo Caroli promette una seria inchiesta interna e comportamenti rigidi e ligi al regolamento con i trasgressori, passibili di denuncia per assenteismo.

Certo, chi ha sbagliato deve essere punito, ed anche severamente, in un periodo in cui sono in tanti a non riuscire a trovare uno straccio di lavoro, mentre questi qui vanno in giro tranqulli e beati mentre dovrebbero essere in ufficio.

A sottolineare l'attenzione e la serietà delle inchieste è anche il consigliere regionale salentino Saverio Congedo.

 

“Bisogna accertare i responsabili e punirli, ma evitiamo una scure generalista su tutto il personale dipendente della Regione Puglia”. L’invito è del consigliere regionale del Pdl Saverio Congedo, che interviene così sul caso dei dipendenti della sede di Lecce della Regione Puglia che le telecamere del Tg satirico Striscia la Notizia hanno sorpreso mentre si allontanavano dall’ufficio dopo aver timbrato e su cui la Procura di Lecce adesso ha aperto un’inchiesta.

 

“Ci aspettiamo naturalmente - aggiunge - che la magistratura e i responsabili del personale della Regione facciano il proprio lavoro e risalgano ai responsabili di eventuali illegittimità compiute. E’ fondamentale che le sanzioni di carattere penale o disciplinare siano comminate nel modo più rigoroso possibile. Si tratta, infatti, di atti e comportamenti che, se davvero compiuti, risultano a danno dell’ente e a carico della generalità dei cittadini pugliesi, oltre che una beffa per i milioni di giovani che sono tristemente senza lavoro”.

“Detto questo - continua ancora Congedo - occorre sottrarsi a omologazioni dettate dall’istinto o dalla fretta, come pure sto ascoltando e leggendo in questi giorni. Cioè, bisogna assolutamente evitare che, in questa fase di indagini e di accertamenti, si facciano considerazioni generalizzate sulla presunta scarsa affidabilità e sulla ‘fannulloneria’ di tutti i dipendenti della Regione Puglia o in generale di tutti i dipendenti pubblici. Negli uffici leccesi della Regione, come in tutti gli uffici delle amministrazioni pubbliche, i dipendenti, nella stragrande maggioranza, compiono in modo irreprensibile il proprio lavoro e spesso risultano insostituibili rispetto al settore o al ruolo di competenza. Oggi più che in passato, con gli organici ridotti e con un senso di responsabilità che è cresciuto anche in relazione al valore che un posto di lavoro ha guadagnato di questi tempi”.

Scritto da Redazione
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