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Parco eolico in Salento: freno di Nicastro, serve la Via

Ci avevano raccontato che in Puglia ci sarebbe stato un giro di vite sulle concessioni dei nuovi parchi eolici, che ci sarebbe prestata la massima attenzione alle produzioni agricole e che non sarebbero stati permessi nuove istallazioni a danno di vigneti pregiato o di ulivi secolari. Ci era stato raccontato che presto avremmo avuto un censimento di tutti gli impianti, di tutte le autorizzazioni e che tutto sarebbe stato gestito con la massima trasparenza e linearità.

Stiamo ancora aspettando.

Intanto proseguono gli iter delle richieste di nuovi impianti, e non sappiamo nemmeno quanti ce ne sono in Puglia.

Oggi, e di questo ne va dato atto all'Assessore all'Ambiente ed alla Qualità della Vita Lorenzo Nicastro (Idv) una piccola frenata c'è stata. Sull'impianto di produzione di energia da fonte eolica, di potenza pari 39 MW, da realizzare nei Comuni di San Donaci e San Pancrazio Salentino (BR) in località Lamia a cura della proponente Nuova Energia Srl al termine della verifica è stato assoggettato a Valutazione di Impatto Ambientale.

L'ulteriore approfondimento, sulla base dell'istruttoria degli uffici, si rende necessario a causa dell'importanza dell'intervento proposto che prevede nell'aria tra i due comuni del brindisino 13 aerogeneratori con un diametro di pale di 100m ed una altezza massima di 150.

L'intervento interverrebbe in una zona a forte presenza di filari dei vigneti di eccellenza, nella zona compresa tra i comuni di Guagnano, Salice Salentino, Veglie e nei territori di San Donaci, San Pacrazio Salentino, Leverano e Copertino. Un uso produttivo della campagna legato alla vite con una forte incidenza sul tessuto sociale ed economico; su queste aree dunque è necessario approfondire quali conseguenze avrebbero le attività di scavo, sbancamento, adattamento della viabilità e installazione delle torri.

Senza contare la presenza nell'area di Masserie segnalate dalla Carta dei Beni Culturali della Regione Puglia e dalla Cartografia del Genio Militare. Vanno infine approfonditi gli impatti visivi per il paesaggio e l'interferenza dell'impianto con il paesaggio agrario e con i punti di osservazione sensibili della zona cui si accede, peraltro, tramite strade di interesse paesaggistico quali "la strada dei vigneti".

Ulteriori approfondimenti dello studio vanno fatti su probabili impatti significativi sulla flora e sulla fauna soprattutto in riferimento alla vicinanza degli impianti all'Oasi di protezione di Contrada Camarda ed alla Zona di ripopolamento e cattura di Santa Maria degli Angeli e all'interferenza dei cavidotti con reticolo idrografico e agli impatti acustici sull'area. In ragione di questi elementi viene disposto che l'opera, con successiva istanza del proponente, venga assoggettata a Valutazione di Impatto Ambientale.

Scritto da Redazione
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