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Aborto, per il Pdl bisogna partire da informazione e prevenzione

Sull'obiezione di coscienza dei medici e del personale sanitario e su cosa fare, anche alla luce dei numerosi casi negli istituti sanitari pubblici pugliesi, prosegue serrato il dibattito politico. I gruppi consiliari in Regione, sul tema, sono molto distanti, soprattutto Sel e Pdl. Losappio e la sinistra vorrebbero spingere per il trasferimento delle interruzioni volontarie di gravidanza negli ospedali pubblici, così come puntano l'indice contro gli operatori sanitari obiettori. Il Pdl sottolinea come invece il problema è a monte, nel momento della prevenzione delle gravidanze indesiderate, ed è lì che si può far qualcosa, con campagne di informazione e di educazione sessuale e sanitaria appropriate.

Oggi arriva la dichiarazione di Ignazio Zullo, capogruppo Pdl. "Da tempo abbiamo contrastato la frenesia abortista di Losappio e della sinistra sostenendo che il problema non è nel trasferire le interruzioni volontarie di gravidanza dalle cliniche private agli ospedali pubblici, né quello degli operatori sanitari obiettori, ma quello della prevenzione delle gravidanze indesiderate attraverso l’informazione e l’educazione sanitaria particolarmente dedicata alle adolescenti".

E questa sembra essere la strada presa dalla Asl di Bari.

"Leggere di una iniziativa in tal senso - sottolinea Zullo - della ASL di Bari ci soddisfa e non ho difficoltà a titolo personale e a nome del gruppo che rappresento ad esprimere compiacimento ed apprezzamento per l’attività posta in essere. Rivolgiamo però un appello all’assessore affinché l’attività della ASL di Bari sia estesa su tutto il territorio regionale perché si dia piena attuazione alla Legge 194/78 che non accetta l’IVG come metodo di pianificazione delle nascite, ma che fonda sulla genitorialità responsabile.E’ questa la sanità che coltiviamo noi, un’idea di sanità che parta dalla prevenzione".

Anche Saverio Congedo (Pdl plaude all’invito che il capogruppo Zullo ha rivolto all’assessore alla Sanità Elena Gentile in tema di prevenzione di gravidanze indesiderate e di aborti, sul modello dei servizi introdotti a Bari.

“L’invito di Ignazio Zullo - dice Congedo - mi trova assolutamente d’accordo, perché racchiude il senso di ciò che il Pdl intende conseguire su questo tema delicatissimo, cioè un’impostazione delle politiche sanitarie che privilegi la prevenzione e l’informazione e che in generale risponda allo spirito della legge 194. Quindi, una estensione dei servizi introdotti dalla Asl di Bari alle altre Asl pugliesi, sarebbe una iniziativa estremamente significativa e utile ed è auspicabile che l’assessore al ramo provveda in tal senso”.

 

“Del resto – sottolinea l’esponente del PdL -  la questione fondamentale in questa materia è quella della genitorialità responsabile e quindi proprio della prevenzione, da attuare attraverso attente e capillari azioni di informazione e di educazione sanitaria soprattutto verso le giovani donne”.

“Pensare di risolvere il problema – conclude Congedo - discutendo, come fa la sinistra, della coscienza degli operatori sanitari o della scelta se far fare le interruzioni volontarie di gravidanza agli ospedali pubblici o privati, rivela - una impostazione parziale, ideologica e piuttosto superata”.

Scritto da Redazione
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