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Taranto: Santa Rita, a che punto è la vertenza sui 26 lavoratori?

Il consigliere regionale Alfredo Cervellera (Sel) ha inviato all’assessore alle politiche della salute, Elena Gentile una interrogazione sul trasporto oncologico dei malati nella provincia di Taranto e sulla situazione lavorativa di 26 dipendenti della Casa di Cura "Santa Rita".

“La questione annosa del riavvio del servizio su Taranto del “Trasporto dei malati oncologici” che, nonostante l’impegno di tutti i Consiglieri regionali tarantini, l’approvazione da parte del Consiglio di una apposita norma finanziaria che stanzia 650.000 Euro per permettere il completamento del Progetto triennale ai 52 operatori precedentemente impegnati nel servizio ed oggi disoccupati, a tanti mesi di distanza la Dirigenza dell’Assessorato e la Asl di Taranto non riescono a trovare una soluzione valida per ripristinare tale servizio”.

 “Il riavvio della procedura di mobilità (con un documento fotocopiato dalla stessa procedura di 6 mesi fa) da parte della Casa di Cura “S. Rita s.r.l.” di Taranto con l’obiettivo di arrivare al licenziamento collettivo di 26 lavoratori per riduzione del personale. A giustificazione di ciò la Casa di Cura adduce la riduzione del 40% dei posti letto (dagli originari 50 agli attuali 30) operata dalla Regione Puglia a seguito delle pre-intese sottoscritte nel 2006, la mancata attivazione presso la Casa di Cure di 20 posti letto di riabilitazione ex art.26 L.N. 833/78, ed infine la drastica riduzione di spesa dal 2011 dalla ASL di Taranto, in conseguenza del ridotto numero di posti letto”.

 “So per certo (avendo partecipato anch’io ad una riunione) – ha sottolineato l’esponente di Sel - che si era avviata una trattativa tra le parti sociali convocate dall’Ares presso la sede dell’Assessorato a Bari oltre 6 mesi fa” .

“Vorrei conoscere l’esito di tale trattativa, - ha continuato Cervellera -  ma soprattutto i verbali delle nuove pre-intese, in cui mi dicono fonti sindacali che si era arrivati ad un accordo tra la citata Casa di Cura e la Regione Puglia per salvare gli attuali 30 posti letti accorpandoli presso la Clinica S. Camillo (della stessa proprietà) e salvaguardare nella S. Rita i posti letto per la riabilitazione”.

Se tutto ciò corrisponde al vero (e ne chiedo testimonianza scritta all’Assessore) – conclude il consigliere regionale - non si comprende l’accanimento da parte della Casa di Cura S. Rita a voler persistere nel licenziamento di 26 lavoratori, buttando sul lastrico altrettante famiglie nel periodo di disoccupazione peggiore per la città di Taranto”.

Scritto da Redazione
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