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Sanità: il balletto dei dirigenti e il valzer della Regione

Nelle Asl Pugliesi, da circa 6 anni, va avanti il balletto del tira e molla dirigenziale, in cui la Regione Puglia sta facendo, ancora una volta, la figura del cioccolataio. Viene fatta una legge, poi riconosciuta incostituzionale dalla Consulta (ma va? che novità...). Poi iniziano i regolamenti ed i tira e molla per mettere una pezza ad una situazione che quella stessa legge aveva creato.

Ovvero: dirigenti sanitario estromessi dal proprio posto di lavoro (secondo la Corte Costituzionale in maniera erronea), per poi essere reimmessi nel proprio ruolo, salvo annullare la delibera che introduceva la pezza. Il tutto con condimento di ricorsi, controricorsi, giudici del lavoro, arbitrato e, soprattutto, tempo perso.

La Regione avrebbe voluto favorire la stabilizzazione del personale delle Asl, ma si è ritrovata con la patata bollente in mano, un manipolo di dirigenti che hanno fatto (giustamente) causa, che si sono rifiutati di sottoscrivere una risoluzione consensuale del proprio contratto di lavoro (e ci mancherebbe!) ed un mucchio di fascicoli pendenti.

In alcune Asl pugliesi i direttori generali hanno reintegrato i dirigenti nei propri posti di lavoro anche per evitare dispendiose ed inutili controversie giudiziarie. E a Taranto? Il balletto continua.

A Taranto nessun dirigente interessato alla procedura posta in essere dalla ASL TA di stabilizzazione del personale a seguito della L.R. n. 40/2007 (successivamente dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale)  si è reso disponibile a sottoscrivere una risoluzione consensuale dei rapporti di lavoro. Ciò ha indotto il Direttore Generale ad adire al giudice onorario mantenendo in servizio i predetti dirigenti in attesa della sentenza del Giudice del lavoro “al fine di non ledere le posizioni soggettive coinvolte”. Il DL 98 del 6 luglio 2011 ha indotto  il Commissario Straordinario della ASL TA ad annullare la suddetta deliberazione. 

Per analoghe e coincidenti circostanze i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie di Lecce, Bari e BAT hanno proceduto a conciliare le controversie instaurate dai Dirigenti Medici riammettendo gli stessi in servizio a fronte della domanda di rinuncia del danno proposta dagli stessi. Solo i dirigenti medici della ASL TA risultano ad oggi estromessi dai ruoli della ASL.

Di qui una interrogazione del consigliere regionale PD Anna Rita Lemma che chiede di conoscere “quale sia il parere e/o la conseguente azione che La Giunta Regionale intende assumere in merito al fine di chiarire in modo definitivo e coerente il problema sorto ed addivenire ad una soluzione che risponda alle osservazioni sin qui poste”.

Per chiarire il problema in modo definitivo forse sarebbe il caso di indossare le scarpette da ballo e prendere qualche lezione sul valzer: due passi avanti, uno indietro. Due passi a sinistra, uno a destra. Un passo laterale, due in avanti ed una giravolta! Non è, in fondo, uno dei cardini della politica sanitaria pugliese da 8 anni a questa parte?

Scritto da Roberto Mastrangelo
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