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Varato il nuovo regolamento regionale sulle lavanderie

Sul Bollettino Ufficiale di venerdì scorso (7 giugno) è stato pubblicato il Regolamento Regionale n. 13 del 30/05/2013 sulla disciplina delle tinto-lavanderie. All'interno ci sono i criteri per l'esercizio dell'attività in tutto il territorio regionale.

Le norme, oggetto del regolamento, hanno recepito proposte ed approfondimenti delle associazioni di categorie che, più volte hanno evidenziato la necessità di precise indicazioni regionali, al fine di rimuovere lo stato di incertezza del quadro normativo e per la piena tutela e garanzia dell'attività.

Il Regolamento regionale ha inteso colmare una lacuna che andava ormai avanti da troppo tempo e stabilisce le norme per favorire lo sviluppo economico e professionale del settore, definisce i criteri per l'esercizio delle funzioni amministrative dei comuni, le norme sanzionatrici e di vigilanza, nonché la disciplina della fase transitoria.

Nel dettaglio, l'attività, in qualunque forma e a qualsiasi titolo esercitata è subordinata a Segnalazione Certificata Inizio Attività, (S.C.I.A) da presentare da parte del responsabile tecnico al Comune nel cui territorio opera l'esercizio, per il tramite dello Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) secondo la normativa vigente in materia.

Presso ogni impresa dove viene esercitata l'attività di tinto-lavanderia deve essere designato almeno un responsabile tecnico in possesso dell'idoneità professionale ai sensi dell'art.2 della L.n.84/2006. Il responsabile tecnico sovrintende l'attività professionale di tinto-lavanderia e garantisce la propria presenza durante lo svolgimento delle attività.

La figura del responsabile tecnico non si applica alle tinto-lavanderie c.d. self-service o a gettone. Le imprese di lavanderia self service, pertanto, non possono essere iscritte all'Albo Imprese Artigiane di cui all'art. 13 della L.R. n.6/2005.

Il Comune esercita le funzioni di vigilanza e controllo in ordine al rispetto dei requisiti per l'esercizio dell'attività, fatte salve le competenze delle autorità preposte ai controlli sanitari ed ambientali ed accerta, in particolare, il possesso dell'abilitazione professionale da parte del soggetto indicato come responsabile tecnico.

Si richiama, in particolare, l'attenzione sull'art.6 del Reg.Reg. con cui viene data attuazione alla previsione di cui all'art. 6 della L. n. 84/2006, prevedendo che, in sede di prima applicazione, le imprese che esercitano l'attività di tinto-lavanderia alla data di entrata in vigore del regolamento regionale segnalano entro due anni il nominativo del responsabile tecnico. Decorso inutilmente il suddetto termine, il Comune, previa diffida, sospende l'attività dando un termine per la regolarizzazione, in mancanza della quale è disposta la cessazione dell'attività dandone comunicazione agli organismi competenti.

Scritto da Redazione
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