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Rollo e la sua duplice funzione. Quando l'opzione?

Consigliere regionale e presidente dell'Asi. Una condizione di evidente incompatibilità per Marcello Rollo, entrato in consiglio regionale dopo le ultime elezioni politiche. Per il momento è sospeso dalle funzioni di presidente, per effetto del pronunciamento del Tar di Lecce. Ma è una situazione che bisogna risolvere in fretta.

Correttezza vorrebbe che debba essere lo stesso Rollo ad optare (scegliendo, naturalmente, per il Consiglio regionale). Eppure lo stesso Rollo ha fatto ricorso contro la decisione del Tar, ingarbugliando una situazione che sta diventando antipatica, ad ormai un mese dall'ingresso in consiglio del presidente provinciale dell'Udc di Brindisi.

Sulla vicenda è intervenito oggi in Consiglio regionale, nel corso del dibattito di merito, Giovanni Brigante (La Puglia per Vendola).

“Nulla di personale nei confronti del Presidente dell’Asi di Brindisi, lo vorrei ancora una volta precisare.  Il sig. Rollo, primo dei consiglieri non eletti nelle file del Pdl e poi passato all’Udc, versa in una condizione di incompatibilità a ricoprire la carica di consigliere regionale. Rilievi di incompatibilità, che io ho sollevato al Presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna, che  l’Ufficio Legislativo regionale e l’Avvocatura regionale hanno confermato e che la maggioranza dei colleghi consiglieri regionali ha condiviso esprimendo in aula il voto favorevole".

"Ho chiesto che sia applicata la legge regionale n. 2/2007 e del decreto legislativo 39/2013. La legge regionale 2/2007 - spiega Brigante - chiarisce che “i Consorzi sono enti pubblici economici per l’infrastrutturazione e la gestione di aree produttive di particolare rilevanza regionale”, la Regione ne riceve “i Piani e il Bilancio” ed “esercita il controllo sul Programma triennale di attività, sul Piano economico e finanziario”.

Inoltre, “in caso di gravi e persistenti irregolarità di gestione, la giunta regionale delibera lo scioglimento degli organi del Consorzio e provvede alla nomina di commissario. Il decreto legislativo  39/2013, invece, stabilisce l’incompatibilità tra incarichi nelle pubbliche amministrazioni e negli enti privati in controllo pubblico e la cariche di componenti di organi di indirizzo politico. All’articolo 13 è spiegato che gli incarichi di presidente e amministratore delegato di enti di diritto privato in controllo pubblico sono incompatibili con la carica di assessore o consigliere regionale".

Praticamente Rollo allo stato attuale risulta essere controllato e controllore dell'Asi di Brindisi. Quando la finiremo di tirare per le lunghe queste questioni e le opzioni diventereanno conseguenza naturale delle proprie scelte politiche?

Scritto da Redazione
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