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Laboratori di analisi: crisi tra serrata e polemiche

La situazione dei laboratori di analisi in Puglia è davvero un ginepraio, di polemiche e di speranze. Martedì scorso oltre 500 manifestanti hanno rumorosamente fatto sentire le proprie ragioni davanti l'Aula consiliare regionale nel giorno dell'ultima seduta del consiglio. Mercoledì l'avvio di uno sciopero che si prospetta lungo e complicato da gestire, proclamato dalle organizzazioni sindacali di settore, a seguito dei tagli delle tariffe per gli esami di diagnostica decisi dal Governo nazionale e recepiti in maniera semi-automatica (per effetto del piano di rientro sanitario) dalla Regione Puglia.

In pratica, il 20% in meno sulle tariffe che rischiano di mettere in crisi una gran parte dei laboratori pugliesi che proprio su quel margine fanno il loro profitto.

Dal Pdl arriva la presa di posizione di Aldo Aloisi in materia. “Non si può accettare lo sterminio programmato e in atto dei laboratori d’analisi accreditati, che svolgono una insostituibile funzione di supporto di un sistema sanitario regionale già in grave sofferenza. Rifugiarsi, da parte del Governo regionale, che tale sterminio ha scientificamente pianificato ed irresponsabilmente aggravato ed accelerato, dietro l’alibi si un’inesistente impotenza, è una mera ipocrisia".

"La Regione può intanto rinunciare a quel 20% di ulteriore taglio che ha aggiunto ad un tariffario che essa stessa riconosce insostenibile per gli operatori".

In tutto questo la risposta dell'assessore alla sanità Elena Gentile è stata tanto laconica quanto fuorviante.

“I Direttori generali delle Asl dovranno quindi, da subito, attrezzare le strutture pubbliche dei laboratori dei presidi territoriali ed ospedalieri per evitare possibili disservizi ed impedire che le aspettative del sistema di impresa possano ledere l'altrettanto legittimo diritto dei pazienti ad usufruire della intera rete dei servizi”.

Il che significa dire: visto che i laboratori privati sono in sciopero facciamo lavorare quelli pubblici.

Ora la domanda è spontanea, e la rivolgiamo all'assessore Gentile. Se ci sono strutture pubbliche in grado di effettuare il lavoro dei laboratori di analisi privati e di garantire il servizio ai cittadini, perchè pagare i privati per avere lo stesso servizio? E se, in alternativa, il servizio pubblico non è in grado di garantire gli standard e la tempistica indispensabile, perchè mettere i laboratori privati in condizioni di chiudere?

Naturalmente  ci sarà il caos nelle strutture pubbliche già oberate da chilometriche liste d'attesa.

Caustico anche il commento di Ignazio Zullo, capogruppo del Pdl in consiglio regionale. 

"Mentre l’ASL foggiana spende soldi destinati a curare la gente per pubblicità turistica, i laboratori di analisi sospendono l’erogazione delle prestazioni con onere a carico del Servizio Sanitario costringendo i cittadini a pagare di tasca propria. Credo che servirà a poco o a nulla la chiamata che l’Assessore Gentile rivolge alle Aziende Sanitarie affinchè si attrezzino per vicariare il privato senza però spiegare con quale personale, visto che già oggi le strutture pubbliche per blocco del turn-over sono in affanno e che con l’approssimarsi della stagione estiva la situazione precipiterà".

"Sarebbe bastato un intervento di Vendola - sottolinea Zullo - anche attraverso un confronto diretto a Roma a livello ministeriale, per dirimere una questione davvero semplice per capire se questa ulteriore riduzione del 20% applicata dalla burocrazia regionale sia ingiustificata alla luce della scontistica già praticata a livello ministeriale. Eppure Vendola è dappertutto, sempre in vista e in prima fila in ogni emergenza o protesta che riguarda il Governo centrale, sempre assente quando a soffrire, a causa dei suoi provvedimenti, sono i pugliesi".

"A Vendola diciamo di sospendere la riduzione del 20% delle tariffe nelle more di un suo viaggio a Roma, stavolta non nelle televisioni o sui tetti ad inseguire Bersani, ma al Ministero per chiarire se le tariffe nazionali sono già scontate al punto da evitare l’ulteriore riduzione applicata dai burocrati regionali e permettere il regolare svolgimento dell’attività dei laboratori d’analisi a beneficio della salute e delle tasche dei pugliesi".

Le ragioni dei sindacati e dei lavoratori, nonchè le loro preoccupazioni sul futuro dei laboratori di analisi pugliesi, nel seguente video.

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Scritto da Roberto Mastrangelo
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