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Nuovo tariffario laboratori analisi, le audizioni in Commissione

Prosegue il bracciodi ferro tra la Regione Puglia e le strutture pugliesi di analisi mediche. In ballo il 20% di taglio sui rimborsi per le prestazioni specialistiche. Le due posizioni non si muovono. Per le strutture si tratta di un colpo ai guadagni, e quindi alla sopravvivenzadelle stesse. Per la Regione si tratta dell'applicazione di obblighi imposti dal Governo.

Si riuscirà a mediare ed a trovare un punto di incontro? Parrebbe di si. Intanto, ed è una cosa positiva, si continua a discutere ed a riunirsi.

La vicenda è nota: la Regione con una delibera (n.951 del 13/05/2013) ha adottato un nuovo tariffario che fissa la riduzione per i rimborsi delle prestazioni specialistiche ambulatoriali ai laboratori di analisi in tutto il territorio regionale.

Anisap Puglia, Corsa Federlab Puglia, e Lanap, in rappresentanza delle duecentottontadue strutture pugliesi, sono state ascoltate dalla terza Commissione del presidente Dino Marino.

I biologi  a causa dell’applicazione delle nuove tariffe, lamentano “un’eccessiva riduzione degli onorari che incidono sulle posizioni economiche del professionista e soprattutto sulla qualità delle analisi condotte”.

Fra l’altro, secondo i rappresentanti ascoltati in Commissione “questa riduzione delle tariffe potrebbe causare la chiusura di laboratori privati, con il rischio di aumentare la platea dei disoccupati e il collasso per gli ospedali che saranno portati a saturazione, allungando a dismisura le già estenuanti liste di attesa”.

La Giunta dal canto suo ha applicato quanto previsto dal decreto Balduzzi, tenendo conto peraltro che la Regione Puglia si trova in una condizione di difficoltà e sotto la scure del Piano di rientro sanitario. Quindi secondo l’assessore alle politiche della salute  Elena Gentile, la burocrazia  ha applicato quanto previsto dal Ministero, tenendo conto anche degli impegni, degli obblighi derivanti dal tavolo Massicci.

Comunque non esistono pregiudizi, la questione è sul tavolo del Ministero e saranno valutate possibili soluzioni.

L’assessore Gentile ha informato la Commissione che il 21 giugno sarà inaugurata l’unità operativa di radioterapia metabolica a Barletta per la cura del cancro della tiroide. “Questo consentirà – ha detto l’esponente del Governo - di abbattere la mobilità passiva che proprio su questa specifica patologia è attualmente  del 100%”.

Scritto da Redazione
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