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Piano Paesaggistico: per Realtà Italia troppi vincoli uccidono

“Il tanto, ma mica tanto atteso piano paesaggistico è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale il 6 agosto in pieno  periodo feriale. I Comuni dovranno presentare le loro deduzioni nei 60 gg. successivi. Certo quando vi sono  provvedimenti non così urgenti  da adottare come spesso avviene per  i concorsi pubblici per l'assunzione di personale nel mese di agosto, interrogarsi del perchè  è legittimo”.

Non ha dubbi il portavoce nazionale di Realtà Italia il consigliere regionale Tommy Attanasio. “Nel merito - prosegue Attanasio - ho di frequente  dialogato sul tema con l'assessore regionale all'urbanistica  Angela Barbanente e ritengo che la conservazione tramite vincoli spesso eccessivi ed incomprensibili sia  la negazione della valorizzazione e lo  sviluppo del territorio. Per quanti vincoli si possano mettere, essi non saranno mai esaustivi e forieri di buona architettura. La mentalità dell'assessorato regionale all'urbanistica è la difesa ad oltranza del territorio. Se questo sarà,  tutto rimarrà tal quale ivi compresi manufatti orrendi ed opere che in passato hanno devastato le nostre coste, ma non perchè a ridosso del mare, ma perchè architettonicamente brutti e spesso firmati da professionisti lontani dal nostro territorio. Ed i vincoli non ci hanno messo al  riparo da queste brutture”. 

“Abbiamo in Puglia architetti ed ingegneri di grande talento - continua Attanasio - che amano il nostro paesaggio. Dalla Regione andrebbero ascoltati, sostenuti, ancor più sensibilizzati con dei corsi per nulla obbligatori, con lo studio sempre più approfondito dei nostri materiali naturali (realizzare  un muro a secco non è la stessa cosa che fare un muro rivestito a secco). All'assessore Barbanente l'invito a sospendere i termini per la presentazione delle deduzioni con la consapevolezza, e questo vale anche per le Sovrintendenza, che di troppi vincoli si può morire, non avere i risultati sperati  e  mandare per aria un intero comparto quale quello dell'edilizia che dà lavoro o forse dava lavoro a migliaia e migliaia di maestranze. Bloccare interi territori per la tutela del falco grillaio o la gallina prataiola, sottoporre a vincoli centinaia di migliaia di ettari con Parchi Regionali, Zone di Protezione Speciale, Siti di Interesse Comunitario, è l'esatta conferma che in Puglia si vuole conservare e non valorizzare”.

Conclude Attanasio: “La politica deve capire che se non ci sarà la valorizzazione del territorio e del paesaggio anche attraverso opere di assoluta qualità ed armonia con l'habitat, non vi sarà sviluppo alcuno e le grandi e  medie  imprese locali ed europee troveranno la possibilità di realizzare opere soprattutto nel settore turistico alberghiero  a due passi da noi così come sta avvenendo in Croazia ed in Albania, terre dove vi sono paesaggi e coste belle altrettanto quanto quelle Pugliesi. In tal  caso i nostri ragazzi disoccupati forse andranno a lavorare da quelle parti”.  

Scritto da Fortunata Dell'Orzo
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