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Piano Paesaggistico: Sel risponde a Zullo

Prosegue, a distanza, la lotta di comunicati sul Piano Paesaggistico territoriale adottato il mese scorso dalla Giunta regionale, ormai a pochi giorni dalla scadenza iniziale (il 5 settembre) data ai Comuni per le proprie osservazioni.

C'è (l'Anci) chi chiede a gran voce un incontro tra i sindaci e la Regione, e soprattutto più tempo per poter avere il tempo di leggere le carte e presentare le proprie considerazioni, anche in virtù dei pochi giorni a disposizione, per giunta ferragostani. C'è chi vuole la sua immediata entrata in vigore, chi vorrebbe ritirarlo, chi vuole maggiori approfondimenti in commissione, chi ha accusato la Giunta di avere avuto troppa fretta.

In parole povere, su un argomento comunque molto importante, in queste settimane c'è stato tanto materiale su cui scrivere. Sicuramente troppo materiale.

Di oggi, intanto, è l'iniziativa del Coordinatore regionale di Sel Puglia Gaetano Cataldo risponde alla lettera aperta di Ignazio Zullo (Presidente del gruppo consiliare del PDL) sulla richiesta di revoca del PPTR Piano paesaggistico territoriale della Regione Puglia.

L'Assessora regionale alla Qualità del Territorio Angela Barbanente ha già attivato le procedure per prorogare di un mese il termine per la definizione da parte dei Comuni delle proprie osservazioni all’attuazione del PPTR. La Regione Puglia mette un punto fermo e realizza una fotografia dettagliata tra passato e futuro del paesaggio, così da evitare i possibili scempi futuri, spesso realizzati con l'uso spregiudicato degli strumenti urbanistici.

Pertanto, Cataldo propone di collaborare e “piuttosto che sospendere i processi di riforma fomentando le amministrazioni comunali, sarebbe bene svolgere, in qualità di soggetti politici responsabili, il ruolo di facilitatori e di incentivare i confronti pubblici e tecnici che consentano di giungere all'approvazione del PPTR con il massimo del consenso non solo in aula ma anche nel territorio regionale, provando così a sciogliere tutte le potenziali incongruenze e criticità.”

Per la prima volta, continua Cataldo, “siamo di fronte ad un Piano molto dettagliato dal punto di vista tecnico che assume i connotati "popolari" volti a conservare il patrimonio paesaggistico esistente e garantirne trasformazioni compatibili con la storia urbanistica della nostra Regione. Il paesaggio diventa bene comune grazie al prezioso lavoro dell'Assessora Barbanente che attraverso la propria validissima esperienza accademica mette in campo un nuovo strumento di grande valore e durata.”

Leggi anche: Piano Paesaggistico: Zullo scrive a Vendola e ai sindaci

Scritto da Roberto Mastrangelo
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