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Decadenza per Rollo. Al suo posto è consigliere Antonio Scianaro

Nel corso della seduta odierna del Consiglio regionale, dopo cinque mesi è stata risolta la questione dell'incompatibilità di Marcello Rollo, al tempo stesso Presidente del Consorzio Asi e consigliere regionale (in pratica controllore e controllato al tempo stesso). A nulla è servito l'estremo tentativo di chiedere un rinvio, anche se la questione sollevata dall'Udc, che puntava l'indice sulla mancanza di tipizzazione delle cause di incompatibilità, non è peregrina, e merita di essere sanata al più presto.

Alla fine l'aula ha deciso e con 28 voti favorevoli (16 contrari e 8 astenuti) il Consiglio regionale della Puglia ha approvato la decadenza di Marcello Rollo dalla carica di consigliere regionale. Al suo posto entra in Aula il primo dei non eletti delle liste PdL nel collegio della Provincia di Brindisi, Antonio Scianaro.

La questione dell’incompatibilità di Rollo, sollevata a maggio dal consigliere Giovanni Brigante, riguarda il divieto di ricoprire, contestualmente alla carica di consigliere regionale, quella di presidente del Consorzio Asi.

Già nello scorso mese di giugno c'era stato un provvedimento votato dal Consiglio, che dava a Rollo 10 giorni di tempo per scegliere tra i due incarichi. Ma Rollo ha deciso di non decidere, ed ha trascinato la questione per altri tre mesi, fino a costringere il Consiglio a votare per la decadenza.

Infatti, secondo la legge nazionale 154/81, i componenti dell’Assise regionale devono necessariamente dimettersi dal ruolo di amministratore con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente soggetto a vigilanza da parte della Regione. A seguito dell’istanza di riesame avanzata da Rollo, sia il Servizio legislativo del Consiglio che l’Avvocatura della Regione Puglia, hanno confermato la sussistenza della causa di incompatibilità, rilanciando la questione all’esame dell’Aula.

Contro l’applicabilità delle norma al caso del consigliere Rollo, si è scagliato il gruppo Udc, che ha presentato un ordine del giorno a firma dei consiglieri Euprepio Curto e Salvatore Negro, per chiedere la sospensione del procedimento: alla base della richiesta, la tesi che “non avendo la Regione Puglia provveduto alla “tipizzazione” delle cause di incompatibilità, secondo quanto disposto dalla legge 165/2004 (successiva e sovra ordinata alla 154/81), il Consiglio regionale, in caso di ricorsi, non possa pronunciarsi sulla decadenza”.

Il presidente del Consiglio Onofrio Introna, chiarendo che “nessun ricorso è pervenuto in merito all’Ufficio di Presidenza”, ha messo ai voti l’ordine del giorno, respinto a maggioranza dall’assemblea.

Scritto da Redazione
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