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Consiglio Regionale, tre norme approvate all'unanimità

Sono tre i provvedimenti approvati all’unanimità dal Consiglio regionale nella sua seduta di oggi.  Con il via libera alla proposta dell’Ufficio di presidenza, il vitalizio dei consiglieri regionali colpiti da misure restrittive e interdittive dai pubblici uffici, sarà soppresso per il periodo di durata dell’interdizione stessa.

Nella norma approvata oggi si introduce una importantedisciplina per i gruppi consiliari. L'obiettivo è quello di evitare che i gruppi consiliari utilizzino i soldi pubblici per le attività che non attengono specificatamente all’attività interna del Consiglio regionale, partendo dall’assunto che i gruppi consiliari sono formazioni associative di consiglieri regionali e pertanto le attività sono svolte in regime privatistico.

“Sono norme che puntano a moralizzare la politica e a ridurre la spesa. Alla cancellazione della quota regionale sulle assicurazioni infortunistiche dei consiglieri e alla modifica al regolamento interno del Consiglio che comporterà lo scioglimento dei gruppi consiliari che nel corso delle legislature dovessero ridursi a meno di tre consiglieri, si è aggiunta oggi la decisione rinviata l’altra settimana per approfondimenti legislativi”. Il presidente dell’Assemblea, Onofrio Introna, illustra il significato della legge regionale approvata questa mattina.

Aver riconosciuto natura privatistica dei gruppi consiliari, come associazioni di consiglieri regionali, secondo la proposte dell’Ufficio di Presidenza, renderà sobri i già sobri bilanci dei gruppi, perché ci si comporterà come qualsiasi cittadino, affrontando con la stessa attenzione e misura quelle spese non indispensabili per l’esercizio dell’attività strettamente  istituzionale. Esattamente, appunto, come farebbe l’uomo medio: il ‘buon padre di famiglia’, la figura alla quale si fa ordinariamente riferimento in materia legale.

L’articolo unico di modifica alle “disposizioni in materia di beni culturali”, consente alla Regione Puglia di recepire le osservazioni del Ministero dei beni culturali alle legge regionale 17/2013.

Due le modifiche introdotte: la prima prevede l’autorizzazione da parte degli organi statali competenti, per quanto riguarda gli interventi di prevenzione, manutenzione, restauro degli istituti e dei luoghi della cultura di titolarità dei Comuni o loro affidati.

La seconda invece riguarda gli interventi di trasformazione delle aree individuate come parchi archeologici o zone di interesse archeologico, e inserisce il rispetto delle competenze stabilite dal “Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture” nell’espletamento, da parte dei Comuni, “delle indagini di archeologia preventiva prima del rilascio dei titoli abitativi”.

La proposta del presidente della commissione Sanità, Leonardo Marino, riguarda le modalità di nomina del direttore generale di Asl, e prevede che sia effettuata dalla Giunta regionale, previa acquisizione del parere della Conferenza dei sindaci dei Comuni che afferiscono all’azienda sanitaria locale. Il parere deve essere rilasciato entro trenta giorni dalla data della richiesta.

Scritto da Redazione
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