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La Regione vara il piano regionale dei rifiuti

E’ stato approvato con 32 voti favorevoli e 17 contrari il Piano regionale dei Rifiuti. Un piano che speriamo possa risollevare una situazione che in Puglia fino ad oggi è davvero deficitaria. Scarsa raccolta differenziata, grossi problemi sulle discariche, diverse inchieste della magistratura per gravi reati ambientali...

L’assemblea legislativa ha poi proceduto all’approvazione del piano, oltre che all’approvazione di tre ordini del giorno, due dei quali mirati per le discariche “Martucci” di Conversano e “Grottelline” di Spinazzola.

Il primo (approvato all’unanimità) fa riferimento alle linee di indirizzo per l’avvio di risanamento  ambientale dell’area con la previsione dello stralcio dell’impianto nel caso di danno ambientale (emendamento presentato da Fabiano Amati, PD) e con l’utilizzo di altri impianti in esercizio nell’intero territorio regionale, “qualora ed auspicabilmente una diversa organizzazione amministrativa degli ATO (unico) renda possibile il loro utilizzo”.

Anche l’odg su “Grottelline” è stato approvato all’unanimità ed è relativo alle linee di indirizzo per l’utilizzo dell’impianto. Anche qui emendamento di Amati (e di Ruggiero Mennea, PD) che subordina l’autorizzazione al completamento e collegamento delle opere di mitigazione, salvo che – anche in questo caso – uno ATO unico per tutta la regione non renda possibile l’utilizzo di “altri impianti, con medesime finalità, siti ed in esercizio nell’intero territorio regionale”.

Infine unanimità per un ultimo odg di carattere più generale in cui il Consiglio regionale impegna il governo a ridurre la complessiva quota di rifiuti urbani smaltiti nelle discariche nonché a definire criteri localizzativi delle discariche, garantendo che al termine di quelle in esercizio, siano scelti nuovi siti diversi da quelli attuali. Il tutto previa idonea valutazione tecnico-economica-ambientale da svolgere di concerto con le istituzioni interessate, escludendo in sede di prima applicazione i siti oggetto di procedimenti autorizzativi in corso.

Michele Ventricelli (Sel) ha così commentato: "E' stato approvato all’unanimità un ordine del giorno voluto e sostenuto dal gruppo consiliare Sel che impegna il governo a ridurre la complessiva quota di rifiuti urbani smaltiti nelle discariche nonché a definire criteri localizzativi degli impianti, garantendo che al termine di quelle in esercizio, siano scelti nuovi siti diversi da quelli attuali. Quest’ordine del giorno apre la strada ad un procedimento di rotazione dei siti interessati dalle discariche. Tale principio da applicare ad esaurimento dell'impianto mira ad evitare che per lunghissimi periodi siano gli stessi territori a pagare il prezzo dello smaltimento. Questa indicazione  accolta dall'Assessore Nicastro e dal Consiglio regionale rappresenta, insieme ai principi ispiratori del Piano, una novità importante per quei territori che giustamente hanno manifestato le loro perplessità”.

Di segno completamente opposto, invece, il commento di Ignazio Zullo (Pdl). “Tra mantenimento delle discariche e assenza di indicazione delle bonifiche dei siti inquinati nel Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani, depuratori quotidianamente sequestrati dall’Autorità Giudiziaria per inquinamento delle acque superficiali e sotterranee, parchi fotovoltaici attenzionati dalla magistratura inquirente che in questi giorni si fa carico di verificare la correttezza delle polizze fideiussorie per il futuro smaltimento dei pannelli, frana l’ecologismo di Vendola e del centrosinistra. Che la Puglia abbia acquisito in tutto questo vantaggi economici per la collettività? Tassazione per i rifiuti sempre più gravosa, turismo a rischio per il pericolo di inquinamento del nostro mare a causa degli scarichi inquinanti e la SEU di questa estate ne è un esempio estremamente negativo, parchi fotovoltaici che hanno deturpato il territorio e il paesaggio, arricchito pochi e per lo più stranieri ed inguaiato molti per lo più pugliesi, lasciato eredità pesanti per lo smaltimento dei pannelli senza nessun abbattimento per il cittadino dei costi della bolletta energetica".

"In tutto questo disastro ambientale - prosegue Zullo - l’unico a guadagnare è Vendola che si pavoneggia nei mass-media e nei talk-show con l’unica ambizione di vendere fumo per il suo carrierismo politico senza tener fede al suo ruolo di Presidente di Regione e Commissario delegato per l’Emergenza Ambientale e leader di un partito che riporta nel simbolo il termine ecologia”.

"Vigilerò –  ha sottolineato Amati – affinché il senso degli ordini del giorno non sia mai smarrito, così come a volte capita per gli atti di indirizzo, ma sul punto mi conforta il presidio che saranno in grado di svolgere l’assessore Nicastro e la sua ottima struttura tecnica. Sono naturalmente soddisfatto del contributo che sull’argomento è stato apportato da molti colleghi consiglieri regionali, sia di maggioranza che di opposizione, e dal conseguente voto unanime del Consiglio".


 

Scritto da Roberto Mastrangelo
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