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Ricercatori, dibattito in Regione sui criteri e sul bando

Il bando per l’assunzione a tempo determinato di 170 ricercatori nelle università pugliesi al centro dell’audizione dell’assessore allo Studio e alla Formazione, Alba Sasso, in VI commissione regionale.

La richiesta di ascoltare l'assessore è stata avanzata dai consiglieri regionali Anna Rita Lemma, Alfredo Cervellera e Francesco Laddomada, per avere chiarimenti in merito ai criteri di assegnazione dei posti alle singole sedi universitarie.

I consiglieri jonici hanno lamentato una “sottovalutazione della sede tarantina” che, ha spiegato la consigliera Lemma, “secondo i dati appresi peraltro a mezzo stampa, si vede assegnare un numero di ricercatori inferiore a quello di tutte le altre province”. Una richiesta di attenzione per il territorio tarantino che come sottolineato “nasce della necessità di potenziare l’offerta formativa universitaria di un territorio già pesantemente penalizzato dalle emergenze ambientali e sanitarie che tutti conosciamo”.

La questione riguarda la decisione degli assessorati allo Sviluppo Economico e alla Formazione della Regione Puglia, di destinare 26 milioni del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione, alle eccellenze della ricerca scientifica pugliese. A chiarire le finalità dell’intervento e soprattutto i criteri e le procedure per l’assegnazione delle risorse, l’intervento dell’assessore Sasso.

“Con la delibera di Giunta del 25 ottobre scorso è stato approvato il progetto “FuturelnResearch” per il finanziamento di progetti di ricerca proposti da giovani ricercatori, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale all’interno degli atenei e rafforzare le basi scientifiche delle università delle nostre università e la loro capacità di partecipare ai programmi europei.

Due le fasi per l’attuazione dell’intervento: “In prima battuta ci sarà la pubblicazione di un bando per raccogliere le idee progettuali dei dottori di ricerca con riferimento ai cinque ambiti scientifici definiti dalla Regione (Sicurezza alimentare e agricoltura sostenibile; Industria creativa; Energia sostenibile; Salute, benessere e dinamiche socioculturali; Città e territori sostenibili) e con l'indicazione dei Dipartimenti e dei settori concorsuali interessati. Dopodiché i progetti saranno valutati dall’Arti e sulla base di quelli ammessi, le Università procederanno a elaborare i bandi di concorso”.

In risposta alle sollecitazioni dei consiglieri, Sasso ha tenuto a precisare che il criterio per l’assegnazione dei ricercatori è stato “oggettivo”: i posti sono stati definiti sulla base del numero degli iscritti di ciascun Ateneo, con l’assegnazione di due ricercatori per ciascun dipartimento.

Per quanto riguarda poi le risorse che il Consiglio regionale ha accantonato in sede di assestamento di Bilancio per incrementare il personale nelle sedi universitarie di Taranto e Foggia, l’assessore si è impegnata a sollecitare la riunione del Comitato universitario regionale per definire le modalità di assegnazione dei fondi.

Scritto da Redazione
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