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Vendola-Colasanto: due pesi e due misure?

Ha sospeso per sessanta giorni il direttore Generale della Asl Domenico Colasanto perchè indagato. Ma anche lui, Nichi Vendola, è indagato per le vicende dell'ILVA. Perchè non si auto sospende, o meglio, non si dimette? Se lo chiede in una nota Ignazio Zullo, presidente del gruppo regionale PDL.

"Da garantisti abbiamo sempre richiesto piena luce sul caso Labriola ma nel rispetto delle regole costituzionali della presunzione d'innocenza e, per noi, il direttore generale della Asl Ba, Domenico Colasanto fino a quando non sarà giudicato colpevole di un reato con sentenza definitiva è  un innocente come lo è Vendola, indagato nell'ambito del disastro ambientale che si imputa all'ILVA. Mi chiedo se Vendola sospende il direttore Colasanto perché  indagato, chi dovrebbe sospendere dalle funzioni Vendola perché indagato? Toccherebbe alla collettività e, l'interprete della volontà della collettività è lo stesso Vendola al quale chiedo perché non si auto sospende dalle funzioni? Sarebbe un bel gesto di coerenza" conclude Zullo.

Domenico Colasanto è accusato di aver costretto alla falsificazione i periti che stavano lavorando sulle condizioni di sicurezza degli ambulatori baresi, fra i quali quello in cui è stata uccisa la Dottoressa Paola Labriola.

Scritto da Redazione
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