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Ambiente, le pratiche regionali rischiano di ingolfarsi

Uffici regionali a rischio di imbuto e lungaggini che rischiano di allungarsi ulteriormente se non verrà fatto qualcosa per ripristinare l'organico tecnico a disposizione della Regione Puglia per le pratiche ambientali. Personale scarso e non sempre adeguatamente preparato, che andrebbe riqualificato e integrato. Ma la cosa non è semplice. Di assunzioni al momento non se ne parla, mentre l'atavica mancanza di capacità di autoformazione della Regione Puglia è cosa storicamente sotto gli occhi di tutti gli osservatori.

Intanto ieri tutto la stato maggiore del settore ecologia, l’assessore Lorenzo Nicastro e la tecnostruttura, nella IV Commissione del presidente Orazio Schiavone in seduta congiunta con la V Commissione del presidente Donato Pentassuglia, per lanciare la richiesta di soccorso a causa della “grave carenza di personale del settore preposto ai seguenti macroambiti: valutazione ambientali strategiche, valutazioni di impatto ambientale, valutazioni di incidenza e altre attività non riconducibili a quelle sopra elencate tra cui il supporto al contenzioso ed espressione di pareri nell’ambito di procedimenti di competenza ai altre articolazioni regionali.

In realtà lo stesso presidente Schiavone ha richiesto le audizioni “per poter fornire delle risposte alle  numerose sollecitazioni da parte di realtà produttive pubbliche e private”.

L’ufficio attualmente si avvale di 11 unità di cui 7 con profilo tecnico. Sei unità in meno rispetto al 2011. Pertanto se non interviene adeguando la dotazione di mezzi e personale, gli uffici competenti concluderebbero i procedimenti attualmente in carico alla fine del 2016.

Sono stati forniti un po’ di numeri sullo stato dell’arte attraverso un report consegnato dall’assessore Nicastro ai componenti delle Commissioni in seduta congiunta.

Per quanto riguarda i procedimenti di Via e verifica di assoggettabilità e valutazione di impatto ambientale sulla base della situazione aggiornata a novembre 2013 sono in attesa di istruttoria tecnica: 52 procedimenti  di scoping, valutazione di impatto ambientale (Via), verifica, proroga di verifica, relativi a  impianti eolici; 17 procedimenti di Via di competenza ministeriale in cui la Regione interviene  mediante l’espressione di parere reso con deliberazione di Giunta regionale; 37 procedimenti di valutazione di impatto ambientale e verifica di progetti di ordinaria competenza regionale; 3 procedimenti di espressione di parere su modifica impianti Aia; 8 procedimenti di Via finanziati con fondi strutturali; 23 procedimenti di verifica di progetti inerenti impianti di depurazione; 8 procedimenti di Via di progetti inerenti impianti di depurazione; sono 5 i procedimenti in attesa di perfezionamento del procedimento finale.

Si desume che sono 153 i procedimenti di Via, verifica di espressione del parere in ambito di Via ministeriale.

Se parliamo, invece di procedimenti di Valutazione ambientale strategica e verifica di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica, la situazione aggiornata a novembre 2013 è la seguente: 191 procedimenti di verifica di assoggettabilità a Vas, con uno scostamento di circa centocinquanta giorni rispetto al termine massimo di 90 giorni previsto dalla normativa; 146 procedimenti di Vas. Si evince che sono in corso 337  procedimenti di Vas e verifica di assoggettabilità a Vas.

Passiamo alla valutazione dei procedimenti di screening di incidenza e valutazione appropriata. Ad oggi a fronte delle 498 istanze di screening di incidenza e valutazione appropriata, relative a opere finanziate con fondi strutturali: 193 procedimenti sono stati conclusi con esito favorevole o favorevole con prescrizioni o negativo con assoggettamento (di cui 45 nel 2012 e 147 nel 2013); 6 sono le istanze in attesa di istruttoria; 17 sono le istanze in attesa di integrazioni e 3 sono le istanze dichiarate improcedibili.

Pertanto ad oggi sono aperti 243 procedimenti di screening di incidenza e valutazione appropriata di opere finanziate con fondi strutturali di Po Fesr 2007/2013.

Per concludere sui numeri sono circa 733 i procedimenti in corso: circa 243 di valutazione di incidenza; circa  337 procedimenti di Vas e verifica di assoggettabilità a Vas; circa 153 procedimenti di verifica di Via, Via,  parere regionale di Via e verifica ministeriale, proroga di Via e proroga di verifica di Via.

È necessario tenere conto del fatto che il numero di provvedimenti emanati negli anni dal 2009 al 2012,  in presenza di un numero di risorse umane nettamente superiore è stato il seguente: 94, nel 2009; 165 nel 2012; 157 nel 2011; 246 nel 2012 .

Dal primo gennaio 2013 ad oggi, l’ufficio ha concluso 245 procedimenti (numero che non comprende i procedimenti dichiarati improcedibili o archiviati).

L’assessore ha spiegato che immaginare di dotare il settore di altro personale con competenze specifiche non è una questione di facile risoluzione, in quanto il piano di assunzione è legato ad una serie di vincoli. Il Governo dovrà verificare ipotesi di riqualificazione del personale regionale da poter utilizzare per le competenze specifiche richieste, eventualmente pensando ad una ipotesi di delega alle amministrazioni comunali laddove fosse possibile.

Scritto da Roberto Mastrangelo
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