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Idrocarburi, la Regione restituirà 7 milioni di Euro ai comuni dei Monti Dauni

Dopo 3 anni di approfondimenti, è ufficiale: la Regione restituirà a Biccari ed altri 6 Comuni del subappennino dauno ben 7 milioni di euro sugli idrocarburi.

Le società che estraggono e coltivano idrocarburi nei Monti Dauni versano annualmente una royalties al territorio ed un’altra, più consistente, alla Regione Puglia. Da 11 anni, la legge regionale 7/2002 obbliga la Regione stessa a reinvestire nei Comuni interessati i ristori percepiti dagli estrattori. I fondi sono destinati per opere pubbliche, infrastrutture ed iniziative a favore dell’occupazione. Ma prima del 2011 nessuno semplicemente li aveva mai chiesti alla Regione. 

“Lo abbiamo fatto noi – rivendica con orgoglio il sindaco di Biccari, Gianfilippo Mignogna – ed ora finalmente avremo indietro quei soldi preziosi”. Soddisfazione e gratitudine è stata espressa in queste ore dai sette Comuni dei Monti Dauni destinatari delle royalties degli idrocarburi.

All’annuncio dell’assessore regionale al bilancio Leo Di Gioia, che ha recuperato la somma di circa 7 milioni di euro mila euro inutilizzata da anni, segue il compiacimento dei sindaci di Alberona, Ascoli Satriano, Biccari, Candela, Deliceto, Sant'Agata di Puglia e Volturino che, finalmente, sono riusciti ad attivare una importante linea di finanziamento ferma addirittura dal 2004. 

Dalle prime richieste, sono passati tre anni: “Inizialmente – ricorda il sindaco di Biccari – la Regione non rispose e procedemmo con una diffida legale. Ad agosto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone ha riconosciuto la legittimità della nostra richiesta. Il resto è legato all’azione amministrativa di Di Gioia che ha materialmente cercato quei soldi nel bilancio regionale”. 

I sette milioni recuperati oggi, spiegano i sindaci interessati, saranno destinati prioritariamente allo sviluppo delle aree industriali ed artigianali attraverso interventi che, a breve, saranno oggetto, di procedura negoziata con la Regione.

“Il risultato raggiunto in collaborazione con l’assessore Di Gioia è di quelli storici – riconosce Mignogna – non solo e non tanto per i tanti milioni di euro che arriveranno sui Monti Dauni per le annualità 2008-2012, quanto per il riconoscimento di un diritto di cui i nostri Comuni beneficeranno anche in futuro, fino a quando durerà l’estrazione di idrocarburi nei relativi territori. Abbiamo dimostrato che semplicemente applicando una legge esistente e risalente al governatore Raffaele Fitto, Comuni come il nostro avrebbero potuto, in passato, evitare sanguinosi mutui che aumentavano il disagio finanziario di un piccolo Ente come il nostro. Ora potremo utilizzare quei fondi di ristoro per lo sviluppo della nostra area”.

Scritto da Redazione
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