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Regione Puglia, basta con i favori a Ryanair

Condizioni di favore e situazioni di mercato. La disputa sui finanziamenti pubblici alle società private per mantenere le tratte aeroportuali pugliesi e per praticare prezzi "low" è nota. Altrettanto noto è il finanziamento di 12 milioni di euro che la Regione Puglia ha assegnato a Ryanair. Sulla questione è intervenuto, con un comunicato, il segretario pugliese della Uil.

“Al di là delle querelle e di ogni tecnicismo, i fatti dicono che la Regione Puglia è l’unica Regione in Italia ad aver erogato direttamente fondi a una compagnia aerea, utilizzando l’escamotage di una campagna marketing per finanziare con 12 milioni di euro annui l’attività di Ryanair, davvero un po’ troppi per una manciata di link sul sito internet”.

E’ la considerazione di Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia e di Bari, che ricorda come “alla scadenza del vincolo tra Ryanair e la Regione Puglia dovrà essere effettuato un bando di evidenza pubblica per l’assegnazione di risorse per l’attività negli scali pugliesi, non solo per non lasciare più spazio a dubbi e a sospetti e per favorire una libera concorrenza che sicuramente permetterebbe di migliorare, sia qualitativamente che quantitativamente, il servizio aereo, magari creando una rete funzionale ed efficiente fra gli aeroporti regionali, ma anche e soprattutto perché lo dispone la legge nazionale. Nel decreto Destinazione Italia, di recente approvazione, c'è una norma che rende obbligatoria la procedura di gara pubblica, con condizioni di parità per tutte le compagnie: la società di gestione degli aeroporti pugliesi dovrà arrendersi all’evidenza e confrontarsi inderogabilmente con quanto previsto dalle nuove leggi”.

“Il trattamento di favore riservato a Ryanair – continua Pugliese – al netto di qualche incremento nei traffico passeggeri, non ha portato certo risultati mirabolanti per i trasporti regionali. Basti pensare al trattamento riservato alla Puglia, nel passato, anche recente, da parte di colossi come Ferrovie dello Stato e Alitalia: in un clima di sostanziale concorrenza sleale è logico che tanti aspiranti di rilievo facciano un passo indietro. Del resto non si può chiedere, ad esempio, di implementare l’alta velocità sulla dorsale adriatica se non si offre un bacino di potenziali utenti che giustifichi un investimento così ingente”.

“Del resto l’indagine della Corte dei Conti – conclude il Segretario della UIL – dimostra che la questione non è poi così chiara. La gestione di Aeroporti di Puglia, a cominciare dal caso Ryanair, ha bisogno di un cambio rotta a 360 gradi: lanciare un segnale forte che apra a nuove compagnie, nel segno della massima trasparenza, finora un concetto sconosciuto all’interno di Aeroporti di Puglia, sarebbe un buon punto di partenza da cui ripartire per programmare il futuro di un settore vitale per il territorio e per l’economia pugliese in cui non ci può essere spazio per sprechi ed eccessi”.

Scritto da Redazione
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