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Sanità: sui nuovi ospedali ancora un rinvio. Amati sbotta

Squilli di tromba, enfasi strumentale nel presentare megaprogetti e la panacea ditutti i mali, ma poi si nicchia, si perde tempo, si rinvia... si usano tutti gli strumenti possibili per perdere tempo. Anche quando tempo da perdere non c'è. Parlando di sanità in Puglia già verrebbe voglia di mettersi le mani nei capelli, se poi la politica continua a dare non-risposte e sulle questioni importanti, quali l'apertura di quei famosi 5 nuovi ospedali (ricordate?) che Nichi Vendola aveva promesso come "risarcimento" dei tanti centri chiusi e dei continui tagli di posti letti (e conseguente intasamento dei centri ancora in vita, con liste d'attesa che superano abbondantemente il tollerabile e perfino l'osceno), il cerchio si stringe, ed i nodi di una disastrata politica di gestione della salute pubblica in Puglia emergono in tutta la loro drammaticità.

Ed a sottolineare che in Regione si sta perdendo tempo non è un rappresentante dell'opposizione, nè men che meno un cronista con il suo bagaglio di opinioni personali, ma un esponente parteintegrante della maggioranza di Vendola e che fino a nemmeno un anno fa rappresentava uno dei "bracci armati" della Giunta delle meraviglie e delle poesie. Parliamo di Fabiano Amati, che ha commentato in questi termini il rinvio a data da destinarsi di una importante riunione sugli ospedali di Taranto, Fasano-Monopoli e Brindisi.

“Ci sono argomenti su cui dovremmo essere aperti anche di notte e senza perdere nemmeno una giornata di lavoro, come quello relativo  ai nuovi ospedali di Taranto e Fasano-Monopoli ed il Centro grandi ustionati di Brindisi. Ed invece si rinvia a data da destinarsi la riunione delle Commissioni congiunte sanità e lavori pubblici, per la quasi concomitanza di una riunione tecnico-politica su questioni di ottimizzazione del procedimento legislativo”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, apprendendo la notizia del rinvio a data da destinarsi delle Commissioni congiunte III (sanità) e V (lavori pubblici), che erano state convocate per oggi dai rispettivi presidenti - su richiesta dello stesso consigliere Amati - per verificare, e compulsare, l’avanzamento delle attività per la realizzazione dei nuovi ospedali di Taranto e Fasano-Monopoli, già finanziate e in attesa del compimento di tutti gli adempimenti burocratici per cantierizzare le opere.

“Sono molto deluso da questa decisione di rinvio a data da destinarsi assunta dalla Presidenza del Consiglio regionale, che a fronte della necessità di convocare un incontro tecnico-politico su questioni attinenti al miglioramento del procedimento legislativo in ossequio all’art. 81 della Costituzione, decide di richiedere il differimento della riunione congiunta delle commissioni sui nuovi ospedali (peraltro in audizione, per cui non ci sarebbe stato bisogno nemmeno del numero legale per insediarle), chiamate a verificare e compulsare l’avanzamento delle attività tecnico-burocratiche. Posticipare alle 14 l’incontro tecnico-politico sull’art. 81 della Costituzione non sarebbe stata la soluzione più equilibrata, considerato che per la riunione sugli ospedali erano stati invitati e mobilitati almeno una ventina di soggetti interessati?

"Siamo in grado di considerare che il tempo che si perde nei procedimenti è un costo che non si può più recuperare, e che il compito delle amministrazioni pubbliche moderne è quello di ottimizzare al massimo il tempo per ridurre i costi?"

"Qualcuno potrebbe relativizzare questa mia riflessione - ribadisce Fabiano Amati - con la solita solfa del settimana più settimana meno, ponendola nella gamma della polemica. Lo si faccia pure. Io so soltanto che sui nuovi ospedali non si può perdere nemmeno un’ora e che abbiamo già dissipato il vantaggio che avevamo accumulato negli anni scorsi".

"A questo punto della situazione e considerato che il plotone non può marciare al passo del soldato più lento, sto valutando ogni iniziativa, anche eclatante, di sollecitazione. Chi vuole bene per davvero alla Puglia, deve fare in modo che entro la prossima primavera si tenga la cerimonia della posa della prima pietra. I soldi ci sono e i Cittadini attendono il mantenimento delle promesse che continuiamo a propagandare con inconcludenti  squilli di tromba”.

Scritto da Redazione
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