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Depuratori: in Regione il punto della situazione

La questione dei depuratori è stata al centro dell'ultima seduta della V commissione consiliare presieduta da Donato Pentassuglia. Ad essere ascoltati i sindaci dei Comuni di Taranto, Lizzano, Carovigno, Pulsano, e i rappresentanti di Acquedotto pugliese, Autorità idrica pugliese, Arpa e i tecnici dei servizi regionali alla Qualità dell’ambiente e Tutela delle acque.

Primo punto all’ordine del giorno, sollecitato dal consigliere regionale Giuseppe Cristella, lo stato dell’arte dei lavori di ammodernamento del depuratore Gennarini di Taranto e degli interventi strutturali necessari alla rifunzionalizzazione della condotta sottomarina a servizio dell’impianto la cui rottura - a 1,2 chilometri dall’inizio del tracciato - non è stata ancora riparata. Tra i motivi, un contenzioso amministrativo che ha impedito ad Aqp di effettuare i sopralluoghi necessari a dare corpo al progetto e ad avviare i lavori. Pertanto i consiglieri Cristella e Laddomada, intervenuti sull’argomento, hanno sollecitato il Comune di Taranto ad assumere una posizione in merito al destino del depuratore, e Acquedotto pugliese ad attivarsi per scongiurare ulteriori ritardi che pregiudichino il rispetto dei termini (30 giugno 2014) fissati per i fondi Cipe necessari alla realizzazione dei lavori.

Per quanto riguarda invece l'impianto di Carovigno, il Comune ha dichiarato di aver già provveduto ad appaltare i lavori per risolvere il problema della contropendenza del collettore, e per i quali saranno necessari non più di 30 giorni. Entro fine mese poi dovrebbero essere concluse le opere di collettamento dell’abitato di San Michele a quello di San Vito dei Normanni, dopodiché mancherà solo l'autorizzazione provvisoria al recapito finale in Canale Reale. Bisognerà poi attendere la conclusione dei lavori di rifunzionalizzazione della condotta sottomarina che, così come previsto dal Piano di tutela delle acque, porterà l’impianto a scaricare in mare.

Tra qualche giorno dovrebbero terminare invece i lavori di rifunzionalizzazione del depuratore di Pulsano, dopodiché - secondo quanto stimato dai rappresentanti di Aqp -  entro fine mese l’Enel potrebbe allacciare l’impianto alla rete elettrica, e consentire al Servizio regionale Tutela delle Acque di effettuare il collaudo tecnico funzionale (entro 60 giorni). Pertanto, l’impegno è che entro fine giugno, il depuratore possa entrare in funzione.

Sull'impianto di Lizzano, soggetto a intervento di potenziamento, grava invece il problema dello scarico dei reflui, per il quale l’Autorità idrica, ha auspicato “un percorso di buon senso, per non bloccare l’attività del depuratore”. Il Comune ha chiesto che siano valutare soluzioni alternative, tra cui la possibilità di immettere le acque depurate nel sottosuolo, in unità geologiche profonde. Sul versante dei lavori di potenziamento dell'impianto, l'impegno di Aqp è di procedere alla gara d'appalto entro il 30 giugno.

Scritto da Redazione
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